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Rafforzare la cooperazione per la realizzazione del Corridoio 8 energetico e rafforzare il sistema di trasporti tra le due sponde dell'Adriatico.La realizzazione del cavo di collegamneto tra Albania e Puglia è stato oggetto di discussione tra il premier Sali Berisha e il presidente della Regione Puglia, Nici Vendola. Entrambi intendono intensificare la cooperazione, stabilendo più strette forme di coordinamento per sostenere la realizzazione di prodotti energetici indicati nel "Memorandum di Sofia", firmato nell'aprile 2005 dai ministri dell'industri e dell'energia di Italia, Macedonia e Bulgaria. Aprendo i lavori del seminario alle Giornate della Puglia in Albania",

Vendola ha sottolineato il valore strategico dei progetti energetici. Il direttore generale di Kesh ha illustrato la situazione del mercato energetico albanese, che soffre al momento una grave carenza nella fornitura ai consumatori per le limitate capacità produttive e soprattutto per la vetusta rete di distribuzione e le potenzialità legate alla collocazione geografica del paese destinato ad essere atraversato da una rete di elettrodotti, gasdotti ed oleodotti per rifornire il mercato italiano. Rispetto alla realizzazione dell'elettrodotto e del cavo di collegamento verso la Puglia per connettersi alla rete italiana ed europea, esistono degli studi in base ai quali Terna intende realizzare l'elettrodotto tra la Bulgaria e la Macedonia ed il collegamento sottomarino verso la Puglia con un proprio finanziamento. Alla Regione puglia si chiede un ruolio di promozione, coordinamento e interlocuzione con le autorità politiche albanesi e macedoni per offrire un quadro di garanzie all'investimento. La dichiarazione di Terna è stata accolta dal governo albanese. Ai lavori del convegno partecipa una delegazione della Egl, la multinazionale svizzera che intende realizzare il Trans Adriatic Pipeline, della Edison, ed alcuni esperti del settore tra cui l'amministratore di "Nomisma energia", Alessandro Bianchi. "La regione balcanica costituisce per molti aspetti un'area di interesse per il sistema energetico italiano. La tradizionale dipendenza energetica del nostro contesto domestico potrebbe beneficiare notevolmente di una maggiore integrazione con un'area ricca di risorse primarie energetiche, sia tradizionali che rinnovabili". E' quanto hanno affermato i tecnici di Terna nel corso del seminario "Prospettive di sviluppo del settore energetico in Albania", tenutosi a Tirana. "Al momento - sostengono - il potenziale che la Regione esprime necessita di appropiati programmi di sviluppo delle infrastrutture sia di trasmissione elettrica, sia conseguentemente di generazione e tali investimenti possono essere utilizzati più celermente con l'intervento di capitali privati". Un buon esempio al riguardo lo offre l'Albania, che riveste un ruolo strategico sia per la reciprocità culturale e geografica con l'Italia sia per il fatto di essere anello di collegamento tra Italia e balcani. "E proprio in Albania - hanno sottolineato i tecnici dell'azienda - Terna si è aggiudicata una gara del valore di 3 mln finanziati dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, per fornire assistenza tecnica al sistema elettrico locale. Tale attività si riconduce alla strategia di sviluppo di Terna nei Balcani finalizzata ad aprire nuovi canali di approvigionamento di energia elettrica per il sistema Italia. L'assistenza che Terna fornirà alla società Kesh ha l'obiettivo di modernizzare il sistema elettrico albanese con un piano di sviluppo della rete elettrica in Albania, creare le condizioni per l'integrazione del mercato elettrico albanese con i mercati occidentali e dei Balcani". "La strategia di Terna - hanno concluso i tecnici - al cui interno rientra l'opportunità di crescita all'estero, ha di mira anche la possibilità di fare dell'italia un Hub elettrico per la creazione di un mercato europeo dell'energia.Dal canto suo, la Regione Puglia considera lo sviluppo dei trasporti tra le due sponde dell'Adriatico un fattore strategico e condizione prima per la funzionalità degli scambi. Con l'avvio dei collegamenti aerei effettuati dalla compagnia Myair e sostenuti dalla Seap, per volontà del governo regionale, sono ripresi i voli tra Bari e Tirana. Da domani anche la Bellair collegherà il capoluogo pugliese 4 volte a settimana con la capitale albanese. Da sabato parte il collegamento con un catamerano veloce della "Venezia lines", con capienza di 400 passeggerie  20 auto. In poco più di tre ore collegherà il porto di Bari a quello di Durazzo con partenza la mattina dall'Albania e percorso inverso nel pomeriggio. L'iniziativa è del gruppo "Morfinmare" che preannuncia per la prossima estate il raddoppio del servizio e l'utilizzo di un nuovo catamarano in grado di trasportare fino a 100 auto e 600 passeggeri. La questione dei trasporti tra Bari e l'Albania era stata al centro dei colloqui lo scorso settembre alla Fiera del Levante, tra il presidente Berisha e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Il premier albanese aveva espresso l'auspicio di una intensificazione dei trasporti. Dal solo porto di Bari partono annualmente per l'Albania circa un milion di persone, con mmomenti critici durante le festività di fine anno e le vacanze estive. La scorsa estate il Porto di Bari è stato letteralmente bloccato da un'ondata di emigranti albanesi che da vari paesi europei si imbarcavano per Durazzo per trascorrere in patria le vacanze.Il gasdotto tra Italia e Albania resta la più conveniente opzione per rifornire le centrali termoelettriche che l'Egl realizzerà in Italia a cominciare da quella di Sparanise i cui lavori sono già avviati. A conferma è Naske Afezolli, responsabile della Gas&Power East Egl. la multinazionale svizzera punta ad approviggionarsi dai produttori del Mar Nero e in Medio Oriente insieme alla Russia, rispondendo così all'esigenza urgente di diversificare le fonti per contribuire alla sicurezza dei rifornimenti. La delegazione della Egl ha incontrato, a margine dei lavori, Nichi Vendola, che ha ribadito il pieno appoggio del governo regionale.

Fonte: Paese Nuovo (pag. 2)