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Sarà realizzato a Brindisi l’Istituto Internazionale per il Mediterraneo e i Balcani (IIMEB). Con l’approvazione della convenzione e dello statuto per la costituzione del Consorzio IIMEB, avvenuta nell’ultima seduta del Consiglio provinciale, si dà formalmente il via a questa importante struttura che avrà sede all’interno della Cittadella della Ricerca. L’Istituto, nato da un’idea progettuale dalla Provincia di Brindisi, è realizzato grazie alla sensibilità politica e culturale della Regione Puglia, del suo presidente Nichi Vendola e del suo assessore al Mediterraneo Silvia Godelli, dei presidenti delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto, dell’Unimed (Unione delle Università del Mediterraneo), della Camera di Commercio di Brindisi e delle Università di Bari e Lecce.

Il Consorzio IIMEB è un organismo senza scopo di lucro, dotato di personalità giuridica e autonomia gestionale, che ha tra i suoi obiettivi quello di fornire conoscenze su temi di politica estera e di sicurezza alla Regione Puglia, alle Province del Grande Salento e ad altre Istituzioni nazionali ed internazionali; organizzare dibattiti internazionali sui temi della cultura, dell’economia, della politica e del sociale; internazionalizzare il sistema universitario pugliese attraverso la creazione di network euro-mediterraneo e balcanico di Università. Inoltre promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale di quanti operano nei diversi campi dell’attività internazionale.

"Il nostro territorio – dichiara il vice presidente della Provincia Damiano Franco – rappresenta oggi per i popoli e le Istituzioni dell’area balcanica, e più in generale del Mediterraneo, un punto di riferimento fondamentale, un crocevia d’obbligo verso queste terre, pertanto risulta di primario interesse rafforzare il nostro ruolo al fine di svolgere una funzione importante nella politica internazionale italiana ed europea. Questo istituto si confronterà, infatti, su due direttrici: verso i Balcani in modo da capire il processo di stabilizzazione e integrazione di questi territori; verso il Mediterraneo per comprendere i movimenti di fondo delle società e come da questi movimenti si arrivi ad avere le forme di convivenza democratica"."Inoltre l’Istituto – conclude Franco - rafforza l’idea di Grande Salento quale soggetto attuatore di una politica a sostegno della solidarietà e dell’accoglienza, capace di contribuire a far crescere una cultura pronta ad affrontare i temi più importanti in questo periodo, in cui più difficile è il rapporto tra le sponde del Mediterraneo a causa delle note vicende internazionali".

Fonte: Aise