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Dolore, lutti e deportazioni in un angolo del mondo, l'Albania, spesso ignorato dalla storiografia contemporanea. Eppure qui le persecuzioni naziste imperversavano come altrove, soprattutto a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta. Quei tristi episodi sono meritoriamente venuti alla luce grazie a un progetto di cooperazione tra la teca del Mediterraneo (Biblioteca Multimediale e centro di documentazione del Consiglio Regionale della Puglia), l'Ipsac (Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea), la Fondazione Gramsci di Puglia in collaborazione con l'archivio di Stato di Tirana.

Le risultanze del difficile lavoro svolto sono confluite nel volume "Gli ebrei in Albania", un importante repertorio inedito di carte d'archivio realizzato in lingua italiana e albanese nell'ambito del progetto "Bibliodocinn" Italia-Albania. L'iniziativa è stata presentata nella sala Matutinum della Teca e fa parte degli eventi in programma per il "Giorno della Memoria". Ha partecipato all'appuntamento per il presidente del Consiglio regionale pugliese, Pietro Pepe. All'incontro sono intervenuti, inoltre, Waldemaro Morgese, direttore della Biblioteca Multimediale, nievila Nika, direttrice dell'Archivio di Stato della Repubblica d'Albania e coautrice con Liliana Vorpsi del libro, Vito Antonio Leuzzi, direttore dell'Ipsaic l'editore Gino Dato della casa editrice Progedit.

"Questo documento rimarca ancora una volta -ha chiarito il presidente Pepe- la rilevanza di una tragedia che è oggetto delle nostre riflessioni per evitare che questa brutta pagina di storia possa ripetersi. Dentro la memoria dobbiamo essere costruttori di pace". La ricerca storiografica, sinora, non aveva concentrato la sua attenzione sulla eccezionalità degli eventi relativi alla situazione albanese durante l'ultimo conflitto mondiale. Il volume, invece, attraverso la puntuale analisi dei documenti conservati all'interno dell'Archivio di Stato di Tirana, consente ulteriori ed importanti approfondimenti sulla politica antisemita del regime fascista in Albania, sulla condotta dei militari tedeschi e italiani durante la guerra e sul contributo degli ebrei di diverse nazionalità alla resistenza albanese contro il nazismo. La presentazione del volume conclude una giornata all'insegna dei ricordi e della memoria. Infatti, nell'auditorium della Biblioteca nazionale - Archivio di Stato di bari è stato proiettato il film "Il grido della terra" del 1948, di Duilio Coletti.

Fonte: Foggia Sera (pag. 3)