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di Giovanni Russo

L'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese pugliesi ed interventi per lo sviluppo del sistema industriale e dei trasporti: è questo il contenuto del Print (Piano regionale per l'internazionalizzazione) presentato da Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo e Sandro Frisullo, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione puglia. La bozza di piano regionale per l'internazionalizzazione è stata illustrata nel corso di un incontro ed ha fatto seguito alla sua approvazione in giunta regionale. Con la delibera, che ha preso atto in due distinti documenti predisposti dalle unità tecniche per l'internazionalizzazione del ministero attività produttive e del ministero degli affari esteri, è stata costituita una cabina di regia presso la Presidenza composta dagli assessori e da un dirigente per ciascun settoore (Sviluppo economico, Trasporti, Mediterraneo, Agricoltura, Bilancio, Lavoro e Solidarietà) e presieduta dal presidente della Giunta regionale, Nichi Vendola. Il piano regionale, presentato al partenariato, mondo produttivo, camere commercio, università, interessa i processi di cooperazione, l'internazionalizzaizone dei sistemi produttivi, la programmazione, il turismo, l'agricoltura, i trasporti, il lavoro e la formazione professionale. Secondo i dirigenti regionali il piano sarà pronto per l'approvazione entro l'estate, dopo la fase di consultazione e confronto. Sono già a disposizione, fra l'altro, 4 mln di euro dei fondi Por della passata programmazione. "L'internazionalizzazione -ha sottolineato l'assessore Godelli- riguarda l'intero sistema regionale ed in tutte le sue funzioni. Le opzioni strategiche della giunta regionale hanno definito il Mediterraneo l'ambito privilegiato per tali processi". Sono già in corso, in tal senso, numerose azioni, che saranno ultimate nel 2006 e diventeranno propedeutiche per la nuova programmazione 2007-2013 dell'Unione Europea all'interno dell'Obiettivo 3 che riguarderà l'Adriatico ed il Mediterraneo. Tali interventi che saranno finanziati con fondi del Governo regionale, centrale e Cipe, si connetteranno ai processi già iniziati e disegneranno il quadro complessivo della programmazione dei processi d'internazionalizzazione. Le aree territoriali di riferimento sono quella balcanica, in particolare la zona mridionale, la Turchia, il Medio Oriente (Siria e Libano) e l'Egitto con il quale sarà realizzato un progetto. L'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese sarà quindi supportata da azioni tecniche che potrà trovare sbocco di mercato e luoghi di produttività in tutta questa area. Già il sistema del tessile di Putignano, per esempio, ha manifestato interesse per il programma. E' indispensabile, però, un'integrazione forte dei sistemi agricoli con programmi comuni di tecnologizzazione delle colture, trasformazione e commercializzazione dei prodotti per evitare una reciproca concorrenza. Anche per i settori turismo e trasporti è stata sottolineata la necessità di un'integrazione di sistemi. Per giungere a tali obiettivi è stata avviata, quindi, la consultazione del partenariato economico, sociale e culturale. Tale perorso si concluderà con un documento finale sulle strategie generali della Puglia. Il documento del MAP si è concEntrato sul sistema delle piccole e medie imprese, quello del ministero delle attività produttive sulla "diplomazia", ovvero sugli accordi istituzionali. Ai primi posti sono le questioni della portualità, con lo sviluppo dei porti di Bar e Durazzo verso il corridoio 8 (la linea interessa Albania, Montenegro, Macedonia, Bulgaria), i progetti con l'altra sponda del Mediterraneo insieme con l'Istituto agronomico Mediterraneo. "Proprio l'agricoltura -ha detto la Godelli- deve essere rivista. Non possiamo più parlare di concorrenza, ma dobbiamo sviluppare partenariato. Infine la Godelli ha rimarcato che "o tra cooperazione e internazionalizzazione c'è interdipendenza, oppure si rischia un'azione schizofrenica e strabica nelle relazioni internazionali. Perchè i processi di internazionalizzazione devono servire a far entrare in relazione tra loro i sistemi territoriali".

Fonte: Quotidiano di Bari (pag. 7)