Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

di Marcello Quinto

Partirà a metà ottobre, per Beirut, una task force italiana, capeggiata dalla Regione Puglia, per definire azioni comuni di promozione dell'agricoltura nel territorio lobanese. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro (ieri a bari) dopo l'incontro con il collega libanese Talal Sahili. Ricostruire il settore agricolo e quello della pesca in Libano distrutto dopo i 54 giorni di conflitto con gli israeliani: questi i compiti della task force. A rappresentare la Puglia (a cui è stato assegnato dalla Conferenza Stato-Regioni il ruolo di regione capofila), l0assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli. "Con il ministro dell'Agricoltura del Libano -ha commentato De Castro- abbiamo avviato un programma di cooperazione frutto dell'impegno del governo italiano sul versante unifil e su quello umanitario: un impegno importante richiesto al presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ha risposto con entusiasmo. Sono qui per confermare e concretizzare questo impegno". Poi ha spiegato: "Ci attiveremo per definire azioni comuni che rilancino l'agricoltura nel Paese mediorientale. Con il minstro degli Esteri, massimo D'Alema e quello della Difesa, Arturo Parisi, nomineremo otto persone per la visita di ottobre in Libano". Una task force italo-libanese che affronterà i rpoblemi del settore primario, della pesca e delle foreste. Una collaborazione su più fronti e con più Paesi: De Castro ha successivamente incontrato e definito accordi con i ministri all'Agricoltura di Siria, Adel Safar e Malta, George Pullicino. "La cooperazione con la Siria non è nuova. L'Italia -ha spiegato il ministro- è già attiva da molti anni grazie all'Istituto Agronomico Mediterraneo (Iam). Con il ministro Safar abbiamo concordato come andare avanti". Lo Iam offrirà assistenza tecnica e consigli per sviluppare sistemi d'irrigazione all'avanguardia.Capitolo Malta. De Castro ha assicurato intese future "su due riforme che interessano l'agricoltura e che sono delle vere e proprie emergenze per l'Ue: l'ortofrutta ed il comparto del vino". Poi sulla pesca: "Estenderemo le norme europee alle nazioni del Nord Africa: solo in questo modo potremo formulare regole internazionali che blocchino le megafattorie marine giapponesi e coreane galleggianti nel Mediterraneo. Per fare questo, però, dovremo aspettare che l'Unione Europea approvi il Dossier Mediterraneo"."La cooperazione -ha sottolineato successivamente- va intesa come metodo di lavoro, assistenza tecnica, aiuto a quei Paesi che hanno bisogno di una crescita tecnologica ed organizzativa. Questo non significa soltanto rischi di concorrenza per le nostre produzioni, ma anche opportunità. Dobbiamo aiutare questi Paesi -ha concluso- non soltanto perchè hanno bisogno delle nostre tecnologie e perchè questo equivale a un incremento delle nostre esportazioni, per creare occasioni di sviluppo. Uno sviluppo che rappresenta la condizione fondamentale per la pace".

Fonte: Puglia (pag. 1)