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Sarà costituita una cabina di regia per gli interventi in Libano in cui opereranno rappresentanti di Regioni, ministero degli Esteri, sistemi delle autonomie locali e Ong che operano nel settore. L'obiettivo: concentrare gli interventi strutturali nelle zone più colpite del Paese dopo i 34 giorni di conflitto tra Israele ed Hezbollah. E' quanto è stato deciso a Roma dall'assemblea dell'Osservatorio italiano per la cooperazione e lo sviluppo (Oics), presieduta dal presidente della Puglia, Nichi vendola, in cui i delegati delle Regioni hanno discusso gli interventi di cooperazione per la ricostruzione nel Paese dei Cedri.

Alla riunione ha partecipato anche il direttore generale della Cooperazione per lo sviluppo del ministero degli Esteri, Alain Giorgio Maria Economides. L'assembles ha stabilito che gli sforzi saranno concentrati sulla ricostruzione delle rete viaria e sul rafforzamento dei sistemi sanitario e scolastico. Particolare attenzione inoltre, sarà data al rafforzamento istituzionale, attraverso le disponibilità in loco di osservatori civili italiani. Nichi Vendola ha sottolineato l'importanza degli interventi civili, "utilissimi non solo per la ricostruzione di case e scuole, ma anche per il ripristino di un clima di fiducia all'interno del Paese, nonchè per il rafforzamento del rapporto con l'Europa e, in particolare, con l'Italia".

"Gli interventi civili con operatori specializzati al fianco delle forze armate", ha sottolineato il presidente della Regione Puglia "potranno essere un volano per il rilancio di tutta l'attività diplomatica, sia per la risoluzione del conflito tra Libano e Israele, che per la costituzione dello Stato palestinese". Alla cabina di regia non resta che mettersi all'opera.

Fonte: Paese Nuovo (pag. 7)