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Le fondamenta ci sono già, e presto anche tutta la casa, intestata non a una persona, ma alla città di Bari. A Chinde, l'isola del Mozambico devastata dalla guerra civile, grazie all'intervento del Comune di Bari e della Regione Puglia sorgerà nel giro di pochi mesi una casa d'accoglienza per 50 bambini orfani. Tutto con i 120.000 euro raccolti dalla comunità dei cappuccini di Puglia, a tre anni dagli eventi organizzati per raccogliere fondi. E alla somma raccolta dai frati di padre Benito De Caro, da domani se ne aggiunge un'altra: 20.000 euro (15.000 arrivano dalla Regione e 5000 dal Comune). Quanto basta ("solo per il momento, faremo di più" sorride, fiducioso Antonio Di Matteo, presidente del comitato "Chinde chiama Bari") per dare a quei 50 bambini un tetto sotto cui dormire, e un sistema di servizi igienici, che ad oggi in Mozambico sembrano un miraggio.

"E' il primo caso di convenzione tra Regione e Comune per la cooperazione decentrata" ci tiene a precisare Silvia Godelli, assessore regionale alla Pace e al Mediterraneo, che non si accontenta di pensare ad un'operazione di assistenza a distanza, ma vuole "una vera attività di promozione e di crescita per queste comunità vittime, di mali occidentali: guerra e Aids". Con lei anche l'assessore allo Sport Elio Sannicandro.Proliferano intanto nella città le attività di solidarietà. A cominciare dalle iniziative Telethon (la raccolta fondi continua negli sportelli della Banca nazionale del Lavoro) e dalle cene multietniche. Una tra tutte la cena degli ultimi, fissata per il 22 e il 29 dicembre, per iniziativa delle suore di Madre Teresa di Calcutta.Oggi e domani invece le giornate sono dedicate ai diritti umani, per questo si mobilitano quelli di Amnesty international. sarà facile trovarli lungo via Sparano, lì dalle 10 alle 21 distribuiranno le loro candele profumate (il ricavato sarà devoluto per l'attività dell'associazione, in prima fila per chiedere la libertà dei prigionieri politici). Un pensiero anche per i pensionati di tuta Bari. Avranno una serata tutta per loro.

Fonte: Barisera