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Il progetto di massima per la realizzazione del gasdotto che attraversera' l' Albania fino a raggiungere le coste pugliesi e' stato illustrato da esperti della multinazionale svizzera Egl in un incontro che si e' tenuto oggi negli uffici della presidenza della Regione Puglia. Erano presenti il presidente e il vicepresidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola e Sandro Frisullo, i sindaci di Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo e rappresentanti della Provincia di Brindisi. A livello intergovernativo e' in corso un negoziato in via di definizione per la realizzazione del gasdotto. Il corridoio energetico che attraversera' l' Albania fino a raggiungere le coste pugliesi e' validato dall' Unione Europea e ha anche il 'timbro' da parte della Banca Mondiale proprio perche' interviene su territori in via di sviluppo e di modernizzazione. Il gas che arrivera' sara' portato in quattro centrali fuori dalla Puglia a ciclo combinato, la cui proprieta' e' sempre della Egl, e anche nella rete Snam ed e' destinato ad alimentare utenza civile e utenza industriale sul mercato italiano. La societa' Egl si sta quindi muovendo per accertare il grado di disponibilita' dei territori e la Regione Puglia - afferma Frisullo - ''sta guardando con grande attenzione alla situazione''. ''Si tratta - ha spiegato Frisullo - di un importante corridoio energetico destinato a dare impulso alla rete del sistema energetico albanese e ad offrire grande opportunita' alle imprese pugliesi sia in termini di indotto sia in termini di qualificazione e potenziamento dei servizi energetici''. ''Tutto - ha aggiunto il vicepresidente della giunta regionale - nel pieno rigoroso rispetto delle volonta' delle popolazioni e della salvaguardia ambientale e territoriale''. ''E' stata fatta - ha spiegato Vendola al termine dell' incontro - una valutazione di tutte le problematiche, sia quelle legate alla minimizzazione dell' impatto ambientale, sia quelle legate alle forme di compensazione delle comunita' ospitanti, sia, ancora, quelle legate non soltanto all' indotto lavorativo che naturalmente l' attivazione di un impianto del genere produce relativamente a segmenti di sistema di impresa locale, ma anche alla possibilita' di riorganizzazione dei servizi in questi Comuni''. ''L' impresa - ha ricordato Vendola - e' l' impresa del governo svizzero, l'Egl. L' intrapresa e' gigantesca: si tratta di 10 miliardi di metri cubi di gas all' anno che ci collocherebbero in una posizione di grande vantaggio perche' avremmo il gasdotto dell' Edison che attracca a Otranto, il gasdotto dell'Egl che attracca a Brindisi, in qualche maniera abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate tra Mar Caspio e Mar Nero e complessivamente nel giro di un decennio possiamo essere come Puglia fornitori di oltre il 10% di tutto il gas di cui ha bisogno la nazione''. E' stato quindi un incontro che e' entrato nel merito tecnico del progetto, un incontro in cui e' stato deciso un cronoprogramma affinche' le strutture tecniche dell' Egl approfondiscano con i Comuni di Brindisi, Torchiarolo e San Pietro Vernotico tutti i problemi sulla locazione. ''La tubazione - ha spiegato Vendola - attraversa il Mare Adriatico, arriva sulla costa brindisina, e ha un certo livello di pressione. Poi, nell' interramento, cambia la pressione, ci sono circa una ventina di chilometri di tubature interrate, secondo le piu' moderne tecnologie. Infine il gas raggiunge la rete di trasmissione della Snam nell' area brindisina. Quindi sono attualmente radiografati tutti i procedimenti e saranno oggetto di approfondimenti in loco''.

Fonte: Ansa Balcani