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E’ stato inaugurato a Lecce il nuovo laboratorio di nanotecnologie molecolari (Nnl), Laboratorio nazionale di Nanotecnologie del Cnr-Infm, nell’Università del Salento.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del ministro dell’innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, in concomitanza con l’inaugurazione del distretto tecnologico high-tech (Dihtech) della Puglia. Il nuovo laboratorio ospiterà 25 ricercatori e un nuovo sistema multicamera per la fabbricazione di Led organici (Multichamber Oled Cluster Tool), unico per dimensione e prestazioni. Il laboratorio è stato realizzato con un investimento complessivo di otto milioni di euro provenienti sia dal pubblico (Cnr, Ministero dell’università e della ricerca e Università del Salento) sia dal privato (Fiamm Spa, Tozzi Holding).

Focus della ricerca saranno Led e celle solari di nuova generazione basati su polimeri e molecole organiche. Possibili applicazioni industriali di questi dispositivi sono, a titolo esemplificativo: nuove sorgenti ultrapiatte e flessibili per l’illuminazione a basso consumo, pannelli fotovoltaici plastici a basso costo. “Si tratta di un laboratorio unico in Italia e in Europa, dove condurremo –ha dichiarato il professor Giuseppe Gigli, coordinatore della divisione Organici del Laboratorio nazionale di Nanotecnologie- ricerca all’avanguardia su nuovi materiali organici, di forte interesse per l’industria nazionale. Grazie alle nuove sofisticatissime strumentazioni a nostra disposizione, confidiamo di poter dare ulteriore impulso alla nostra ricerca, misurandoci con i centri di ricerca stranieri più all’avanguardia”. Il distretto tecnologico “Dhitech scarl” è una società consortile costituita nel dicembre 2005. I soci attuali sono l’Università del Salento, il Consiglio nazionale delle ricerche, Avio Spa, Engineering ingegneria informatica Spa, Fiamm Spa, Leuci Spa e St Microelettronicsrl. Compito del Distretto è di incrementare la ricerca nei settori delle nanotecnologie, dei materiali avanzati, dell’innovazione digitale e delle Ict. Con l’avvio del Dhitech si concretizza l’accordo di programma per la promozione della ricerca scientifica in Puglia, siglato nel giugno 2005 dal Ministero dell’industria e della ricerca, dal Ministero dell’Economia, dalla Regione Puglia. L’accordo prevede la creazione di tre distretti tecnologici: uno sulla meccatronica con sede a Bari, un altro biotecnologico con sede a Foggia e il Dhitech, il primo a partire in Puglia. Il Dhitech ha già in fase di realizzazione progetti di ricerca industriale con finanziamento agevolato dal ministero dell’università e della ricerca per un valore complessivo di 22 milioni di euro. Secondo il ministro Nicolais “i distretti tecnologici sono strutture che modernamente dimostrano come è possibile trasferire conoscenza da un mondo che la produce a un mondo che la utilizza. Questo è essenziale oggi in cui il tempo di utilizzazione di una conoscenza diventa essenziale per la competitività e il risultato”.

Fonte: Repubblica Bari (pag. 5)