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{mosimage}Nella regione del Mediterraneo la Cooperazione italiana opera con una presenza in crescita in alcuni paesi del Nord Africa, come Marocco e Egitto, ma le ''aree prioritarie'' restano il Libano e la Palestina, dove nei prossimi mesi si attendono nuovi progetti e altri fondi.

Lo ha detto il direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri, Alain Economides, a margine della presentazione alla stampa del protocollo d'intesa siglato tra la DG cooperazione e la Banca etica, che rende possibile la realizzazione di progetti di ricostruzione in Libano da parte delle ong italiane.

In Libano, in particolare, ha spiegato Economides, ''con il decreto sul rifinanziamento delle missioni all'estero, approvato da poco dal Parlamento, ci sara' un nuovo finanziamento a favore della ricostruzione, che vale 30 milioni''.

''Utilizzeremo grosso modo le stesse procedure che abbiamo gia' utilizzato per il primo decreto - ha proseguito -: una parte verra' assegnata alle ONG che presenteranno progetti di ricostruzione, una parte sara' assegnata alle organizzazioni internazionali''. Il tutto avverra' nei prossimi mesi.

''Non appena riceveremo i fondi dal ministero dell'economia, intorno a giugno - ha precisato Economides - i fondi saranno disponibili. Poi li trasferiremo all'ambasciata a Beirut, dove c'e' una commissione che decide i progetti: a quel punto ci sara' l'assegnazione, la Banca etica potra' intervenire per la parte fideiussioni, e i progetti verranno messi sul campo''.

Altra area prioritaria e' la Palestina, dove ''incrementeremo i fondi - ha detto Economides - sia attraverso l'Unrwa sia attraverso lo strumento bilaterale classico''. Per il resto, nel sud del Mediterraneo, ''c'e' una cooperazione in crescita nel Marocco; abbiamo una certa cooperazione in Algeria, ma e' un paese gia' con un reddito pro capite alto; c'e' una forte cooperazione in Tunisia, sia titolo d'aiuto che a dono; e una cooperazione crescente in Egitto''.

Nel Medio Oriente, infine, ci sono ''interventi piu' piccoli'' anche in Giordania e Siria. A qualche giorno dall'approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge delega per riformare la cooperazione, Economides ha anche spiegato che ''il fatto che ci sia un progetto di riforma e' uno stimolo'' al lavoro della cooperazione. E se spetta ora al governo ''riempire'' la legge delega, ''intanto la cooperazione, cosi' com'e', va avanti.
Anzi - ha concluso - cerchiamo di fare quel minimo di adattamenti che ci consente nel frattempo di lavorare''.

Fonte: ANSAmed.