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Il progetto “Scena Nomade”, kermesse internazionale promossa da Koreja, Regione Puglia e Central european iniziative, in collaborazione con il Centro culturale della città di Smederevo (Serbia), si nutre di un nuovo spettacolo: venerdì 4 e sabato 5 aprile, alle 20,45, presso i Cantieri Koreja di Lecce è andato in scena “Kanun”, per la regia di Nhandan Chirco. Prodotto dal Comune di Novi Sad – assessorato alla Cultura, Istituto Italiano di cultura di Belgrado, Pro Helvetia - Arts Council of Switzerland – Belgrado e co-prodotto dal Teatro nazionale serbo – Novi Sad, Yanvii– Cesena, Kraft Teatar - Belgrado, lo spettacolo è ispirato al codice albanese di Leke Dukagjini.

“Kanun” è un dialogo onirico e interiore con un referente immaginario a cui è attribuita un’altra concezione dell’individuo e dell’esistenza con l’obiettivo non di fornire risposte, ma di richiamare l’attenzione su tali questioni per non di dimenticarle, per comprendere chi siamo, come siamo, cosa stiamo cercando, di cosa abbiamo bisogno, cosa è andato perso. La performance è stata creata sulla base di temi presi da Kanun e frammenti ne sono utilizzati dai performer con l’intenzione di generare un incontro creativo con il testo e il suo significato. La performance è una ricerca poetica che sviluppa un certo tipo di relazione o punto di contatto che rimane aperto. Il processo artistico è realizzato con elementi di teatro fisico e principi di composizione provenienti dalla danza contemporanea. Il risultato fisico è combinato con elementi vocali, brevi testi e canzoni tradizionali balcaniche.

Kanun, Canone appunto, nella cultura albanese, è un insieme di leggi tramandate per via orale, trascritto in un codice da Leke Dukagjini nel 19esimo secolo. Il Canone prescrive comportamenti relativi alla vita quotidiana e domestica, ai rapporti tra i familiari, all’organizzazione dei villaggi, all'ospitalità, ai matrimoni, ai funerali, alla proprietà, all'onore personale, alle dispute, a crimini e vendette. Le regole stabilite nel Canone riguardano gli aspetti della vita sociale di un individuo dalla nascita alla morte. I comportamenti prescritti sono spesso elaborati nei minimi dettagli, con la definizione di precise sequenze di gesti e di frasi da eseguirsi in situazioni specifiche.

La regia è affidata a Nhandan Chirco. Interpreti: Dragana Alfirevic (Serbia), Nhandan Chirco (Italia), Dejan Garbosh (Serbia), Branko Popovic (Serbia), Stefan Shtereff (Bulgaria). Luci: Giuseppe Calabrò. Il Contemporary performing arts center di Novi è stato fondato da Branko Popovic e Nhandan Chirco, artista performativa italiana molto attiva in progetti e istituzioni di teatro e danza in Italia, Francia, Inghilterra, Singapore, Slovenia, Serbia, Bosnia, Malta, con svariate collaborazioni alle spalle.

Fonte: LeccePrima