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Dall'altra parte dell'Adriatico, la Croazia non è soltanto meta turistica privilegiata dei croceristi in viaggio nel Mediterraneo e dei giovani alla ricerca di mare e sano divertimento, ma costituisce una delle chance commerciali a corto raggio più interessanti per le nostre imprese, anche in considerazione del fatto che la Croazia vanta lo status di Paese candidato all'ingresso nell'unione Europea e beneficia della totalità degli strumenti finanziari di pre-adesione.
Attrazione degli investimenti esteri e interscambio - La Croazia ha attratto nel 2006 investimenti diretti esteri per oltre 1,75 miliardi di euro (da elaborazione Informest): secondo gli ultimi dati della banca nazionale croata, la maggior parte degli investimenti diretti esteri dal 1993 a settembre 2006 sono stati realizzati nel settore bancario, seguono il settore delleposte e delle telecomunicazioni, l'industria chimica, la produzione di prodotti petroliferi. L'Unione Europea si colloca al primo posto per volume di investimenti (in ordine Austria, germania, Francia e Italia, dati ICE). Anche l'interscambio commerciale viene realizzato per la maggior parte del suo volume con i Paesi dell'Unione Europea: il 65,8% dell'interscambio nel primo semestre 2006 è avvenuto con i Paesi (quota aumentata rispetto al 2005). Oltre la metà degli scambi commerciali croati (primo semestre 2006) si realizza soltanto con cinque paesi: quattro -Italia, Germania, Slovenia ed Austria- appartenenti all'Unione Europea, oltre alla Russia che nel primo semestre 2006 è risultata essere il terzo partner commerciale della Croazia (posto determinato dai notevoli volumi di prodotti russi importati in Croazia).
Italia-Croazia - Dati ICE attestano che anche nel primo semestre 2006 l'Italia si è confermato il principale partner commerciale della Croazia, come negli ultimi sei anni (2000-2005); in pratica il nostro Paese è stato il suo primo fornitore e anche il suo maggiore cliente. Andando ad analizzare nello specifico la struttura dell'interscambio, vediamo che tutti i settori sono interessati: la Croazia importa dall'Italia ogni tipologia di prodotto, innanzitutto il prodotto Made in Italy è molto conosciuto e apprezzato. Come prodotto italiano si intende non solo quello facente parte dei beni di largo consumo (come abbigliamento, calzature, prodotti per arredamento, ceramica), ma anche quello appartenente al settore dei beni strumentali che occupano un peso sempre più rilevante nella composizione delle nostre esportazioni in Croazia: si pensi ai macchinari per l'edilizia, alle macchine agricole, alle macchine per la lavorazione del legno, alle apparecchiature per la lavorazione della plastica e di materiali lapidei, alle macchine per l'industria alimentare. Attraverso tali importazioni, la Croazia sta ammodernendo le sue strutture produttive, rendendole quindi competitive sul piano internazionale. Per quanto riguarda invece i settori interessati dai nostri investimenti diretti in Croazia, troviamo al primo posto assoluto il settore bancario e assicurativo, seguito, con molto distacco, dalla produzione di macchine, dall'attività turistico-alberghiere e di ristorazione, dall'edilizia, dalla produzione di prodotti tessili, da varie attività commerciali (commercio al dettaglio e/o all'ingrosso), dalla produzione di gas industriali e la distribuzione di gas a uso domestico, al settore del legno.
La disciplina degli investimenti stranieri - La legislazione croatasugli investimenti stranieri è stata strutturata in modo tale da non creare differenze tra investitori stranieri o locali, anzi ci sono alcune agevolazioni agli investitori stranieri e non concesse ai locali (come possibilità di utilizzare immobili messi a disposizione dallo Stato, incentivi alla creazione di nuova occupazione con copertura parziale di costi). Inoltre è previsto il libero rimpatrio dei profitti o del capitale. Le società di diritto croato possono essere le seguenti: per quanto rigarda la società di capitali, la private limited company (a responsabilità limitata - abbreviazione croata: d.o.o.), la public limited compani (società per azioni - abbreviazione croata: d.d.) e la economic interest association (trattasi di una società costituita da due o più persone fisiche o giuridiche avente lo scopo di facilitare e/o promuovere il proprio business, ma in maniera tale che la società così costituita non abbia alcun profitto per sè - abbreviazione croata: GIU); per quanto concerne le società dipersone, in cui i partner sono solidamente e illimitatamente responsabili per le obbligazioni della società, abbiamola general partnership (simile alla nostra società in nome collettivo - abbreviazione croata: j.t.d.) e la limited partnership (simile alla società in accomandita semplice per quanto concerne la differenziazione nella responsabilità dei soci - abbreviazione croata: k.d.).

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno (pag. 12)