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{mosimage}Obiettivi e campi d'azione dell'Euroregione adriatica, illustrati a Bruxelles.
Il Mare Adriatico, piuttosto che un confine che divide, rappresenta un ponte che unisce e consolida relazioni. Partendo da questa consapevolezza,attraverso i fondi ordinari di bilancio regionale e finanziamenti derivanti dai nuovi strumenti della Programmazione Comunitaria 2007-2013,

l’Euroregione adriatica intende sostenere iniziative di sviluppo di area vasta, i cui risultati possano incidere concretamente sulla qualità e sul tenore di vita delle popolazioni residenti garantendo la crescita armoniosa dei territori partners.
Lo ha ribadito ieri il presidente in carica dell’Euroregione adriatica, neonata creatura politica-istituzionale e primo esperimento concreto di cooperazione territoriale tra Stati europei e Paesi in pre-adesione, Ivan Jakovicic, Presidente della Regione dell’Istria.
Occasione è stata la presentazione ufficiale alla Direzione Generale per la Politica regionale della Commissione europea (DG Regio), guidata da Danuta Hubner, a Bruxelles.

Costituita formalmente a giugno del 2006 sulla base dei processi di sviluppo congiunto sperimentati nell’ambito del vecchio Programma Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico, finanziato dall’UE e dall’Italia, l’Euroregione adriatica, partecipata da tutte le Regioni adriatiche italiane e dalla maggioranza delle Autorità locali della sponda orientale adriatica, ha l’obiettivo di governare e coordinare le attività di cooperazione dei Paesi coinvolti.

Cinque i settori caratterizzati da un elevato valore aggiunto in termini socio-economici-ambientali, individuati dai componenti dell’Euroregione Adriatica,con l’intento di promuovere uno sviluppo coordinato e integrato dei territori transfrontalieri.
I comparti sono strutturati in altrettante sessioni tematiche costituite a Pola (Istria) il 16 e 17 marzo scorso, il cui compito è focalizzare le priorità, i bisogni e il potenziale di sviluppo trasversale. Le commissioni, presiedute e composte dai rappresentanti  istituzionali dei diversi paesi membri coinvolti, concentreranno i propri interventi su: turismo e cultura, attività produttive, ambiente e sviluppo sostenibile, pesca, infrastrutture e trasporti, senza comunque escludere, in futuro altre aree di  intervento.

Si tratta di una iniziativa di notevole rilievo”,ha commentato la commissaria Hubner nel messaggio di saluto letto da Raimondo Pasca, direttore generale della DG Regio,”che apporterà un contributo significativo alle attività di pre-adesione, alla promozione della pace, della stabilità e della coesione dei territori interessati”.

Per l’Italia il sottosegretario agli Esteri Famiano Crucianelli e il Presidente del Molise, nonché vicepresidente dell’Euroregione Adriatica, Michele Iorio, hanno sottolineato come tale iniziativa risponde anche alle priorità dell’Unione Europea di sostenere le politiche di coesione e di integrazione, attraverso l’applicazione dei principi di reciprocità, confronto e condivisione delle priorità di sviluppo regionale.

Presenti alla cerimonia il segretario agli Esteri e all’Integrazione Europea della Croazia Maria Pejcinovic; il segretario generale del Comitato delle Regioni Gerard Stahl; gli assessori Regionali Mimmo Srour, Franco Iacop e Silvia Godelli in rappresentanza rispettivamente, di Abruzzo, Friuli e Puglia; delegazione della Slovenia e del Montenegro.

di Bernardo Notarangelo.

fonte: ItaliaOggi.