Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}Soddisfazione per i risultati raggiunti a Bari nel corso dei lavori della VI Conferenza Internazionale dei Paesi donatori per la ricostruzione dell'Iraq, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri con la Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo

Ha raggiunto con successo il suo scopo il VI Meeting internazionale dei Paesi donatori per la ricostruzione dell'Iraq, che si è svolto a Bari grazie all'iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Regione Puglia, che con l'Assessorato al Mediterraneo  è da tempo impegnata sul fronte mediorientale per fare della Puglia un ponte di pace e cooperazione.

Soddisfazione è stata espressa al termine dal Ministro per la Pianificazione e la Cooperazione allo Sviluppo iracheno, Ali Baban co-presidente del meeting insieme al Ministro plenipotenziario Gianludovico de Martino.

L'esigenza emersa in apertura dei lavori era quella di rafforzare la “ownership” irachena sia per quanto riguarda la definizione delle priorità d'azione che per l'individuazione delle direttrici politiche. E a questo si è arrivati  facendo il punto sui cambiamenti avvenuti in Iraq nel corso dei quattro anni trascorsi dall'ultimo meeting di Madrid, quando fu costituito il  Comitato dei Paesi Donatori ed individuando nuovi termini di riferimento da seguire, il più possibile allineati alla situazione attuale del Paese. Il passo successivo è stato la costituzione di un nuovo organo, il Comitato Esecutivo che opererà sotto la presidenza dell'Iraq.

Le azioni che il neo-costituito Comitato Esecutivo dovrà intraprendere entro il 15 dicembre 2007 sono elencate nel documento prodotto al termine dei lavori e riguardano in particolare la necessità di: fare una stima dei fondi ancora disponibili da parte dei Paesi Donatori per finanziare nuovi progetti; individuare i settori e i progetti che hanno priorità per il 2008; verificare la possibilità di cofinanziare i progetti con risorse irachene. Tutti d'accordo dunque sulla necessità di sostenere il giovane governo iracheno per elevarne la capacità di gestione e coordinamento di proprie risorse ai fini del potenziamento dell'autonomia governativa e del miglioramento dei servizi alla popolazione.