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L'ambiente è il vero tesoro di cui dispone il popolo albanese. Le risorse naturali: aria, mare, terra, fiumi sono una grande ricchezza e per questo vanno salvaguardate. Su questo fronte l'Albania non può commettere errori: l'UE senza un'adeguata politica di tutela ambientale e senza la realizzazione di strumenti per poterla attuare, bloccherebbe le vie di accesso all'integrazione prevista -se tutto andrà bene- per il 2014.
A Tirana ne sono consapevoli, per questo hanno avviato un lavoro anche con istituzioni estere per migliorare le competenze in campo ambientale. Molto utile è stato il progetto realizzato dal Politecnico della capitale insieme al Consorzio ADA che ha messo insieme esperienze italiane e locali (ne fanno parte il Politecnico di Bari, il Consorzio Uning, lo Studio Legale Tonucci, la Conart-Confartigianato di Bari) per formare figure professionali di primissimo piano in grado di aiutare enti pubblici e imprenditori a intraprendere un percorso di qualità.

Che cosa significa? Significa che questi esperti con le loro competenze sosterranno le istituzioni nella riorganizzazione del sistema di leggi in materia ambientale adeguando anche i sistemi di accreditamento e certificazione di qualità (Iso 14001) per favorire il processo di integrazione nella Ue; ma saranno anche al fianco degli imprenditori che vorranno avviare un processo di gestione delle aziende in linea con le tendenze del mercato europeo e mondiale che privilegia coloro che rispettano standard di qualità. Per realizzare questo lavoro, il Consorzio ADA ha lavorato al fianco del Direttorato della Standardizzazione (Dps) e del Direttorato dell'Accreditamento (Dav).

Lunedì 19 novembre, nell'ambito del convegno organizzato dal Consorzio ADA (Hotel Tirana ore 14.30) per celebrare la conclusione del corso di formazione,i direttori generali dei due enti, Arben Nati e Agim Anxhaku, racconteremo come stanno operando per creare norme chiare per tutti e stimolare una sensibilità maggiore verso la certificazione di qualità ambientale. Sarà un'occasione importante per conoscere una realtà strategica per il futuro dell'Albania ed è per questo che il ministro dell'Ambiente, Lufter Xhuveli, sta seguendo da vicino l'evoluzione del progetto ADA e ha assicurato la presenza al convegno. Un grande interesse che, del resto, si registra anche da parte dell'Italia: l'ambasciatore, Saba D'Elia, ha voluto essere aggiornato su quanto realizzato nell'ambito del progetto di certificazione ambientale e parteciperà all'evento. Infine, la Regione Puglia, impegnata in prima linea nel sostegno di questo e di altri progetti, sarà presente con il suo inviato speciale: l'Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli. Una presenza che conferma -qualora ce ne fosse ancora bisogno- la grande attenzione della giunta regionale al lavoro svolto dai pugliesi sull'altra sponda dell'Adriatico soprattutto nel segno del trasferimento di know how finalizzato alla salvaguardia dell'ambiente.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno (pag. 11)