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Si' definitivo dell'Aula della Camera alla legge Comunitaria per il 2007. Il testo e' passato con l'astensione del centrodestra e il voto contrario della Lega. A Montecitorio i si' sulla legge comunitaria sono stati 240, 21 i no, 140 gli astenuti. Il testo è disponibile nella sezione “ueESTERI” del sito regioni.it.
Il ministro per le Politiche comunitarie Emma Bonino ha ringraziato i deputati dell'opposizione che con la loro astensione hanno consentito l'approvazione del provvedimento anche a camere sciolte.  
Per il ministro per le Politiche europee, Emma Bonino, l'approvazione alla legge comunitaria 2007 “costituisce un atto di responsabilità verso il Paese, di sensibilità istituzionale del Governo e di tutto il Parlamento''.  ''Se si fosse ulteriormente ritardata l'approvazione - ha aggiunto Bonino -, lo Stato rischiava l'apertura di nuove procedure di infrazione da parte della Commissione europea, tanto da compromettere il lavoro svolto fino ad ora e che ci ha consentito, tra l'altro, di ridurre il deficit di recepimento della normativa Ue, come registrato nell'ultimo scoreboard. Per questo motivo il Governo ha ritirato gli emendamenti presentati e formulato solo proposte di modifica, dirette all'approvazione del testo alla Camera così come licenziato dal Senato''.
La legge, ricorda il ministro Bonino, contiene le disposizioni che conferiscono al Governo la delega per l'attuazione di 16 direttive da recepire con decreto legislativo, comprende due deleghe legislative per l'adozione di disposizioni integrative e correttive di decreti legislativi (uno in materia di monitoraggio ed informazione sul traffico navale e l'altro in materia di riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti), finalizzate alla chiusura di due procedure di infrazione avviate dalla Commissione europea nei confronti dell'Italia. Il provvedimento contiene, inoltre, una norma che riformula l'art. 2449 del codice civile sulla partecipazione in societa' dello Stato o enti pubblici, oggetto di una procedura di infrazione, al fine di renderla coerente con le norme comunitarie. La Comunitaria poi, ha ricordato ancora il  Ministro, allinea i termini di scadenza delle direttive a quello recepimento, rendendo quindi impossibile emanare deleghe per il recepimento di direttive che abbiano una scadenza posteriore rispetto a quella della scadenza delle direttive stesse.
Infine, per la prima volta, questa Comunitaria attua le decisioni quadro adottate nell'ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale (il c.d. ''terzo pilastro'' dell'Unione Europea) e indica principi e criteri direttivi per l'attuazione di una decisione quadro in materia di lotta contro la corruzione nel settore privato.

fonte: regioni.it