Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}Viesti e Frisullo hanno presentato, in una conferenza stampa, un premio per le imprese femminili innovative pugliesi, promosso dall’ARTI e dall’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico. Scadenza per la presentazione delle candidature il 12 agosto 2008. Alla prima impresa classificata un premio di € 10.000, di  € 5.000 per la seconda e la terza.


Un quarto delle oltre 340mila imprese pugliesi sono considerate femminili. Di queste, circa 9mila sono nate nell’ultimo anno, su un totale di 27mila nuove aperture. Questi dati, incoraggianti ma ancora insufficienti, sono stati ribaditi nella conferenza stampa organizzata questa mattina dall’ARTI e dall’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico, per la presentazione di un concorso che premia le migliori imprese innovative femminili con sede in Puglia.

Gianfranco Viesti, presidente dell’ARTI, ha rilevato la necessità di insistere nel costruire e proporre azioni che incentivino l’imprenditoria ed il lavoro femminile, “perché l’apporto di creatività e intelligenza che viene dal 50% di popolazione attiva costituita dalle donne è fondamentale in un momento in cui la nostra regione è chiamata ad uno sforzo di sviluppo ancora più intenso che in passato e in cui, dunque, servono nuove imprese e nuove idee”.

Il concorso, organizzato dall’ARTI su incarico dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, ha lo scopo di premiare le imprese pugliesi, con una maggioranza femminile di partecipazione al capitale, che si siano distinte nell’introduzione di elementi di innovazione nello svolgimento della loro attività. L’innovazione, in questo caso, non è vista soltanto da un punto di vista tecnologico, ma è intesa anche come introduzione di elementi di novità e miglioramento nell’organizzazione del lavoro (con particolare riguardo alla conciliazione dei tempi di lavoro e di vita), nelle politiche di marketing, nelle modalità di vendita e nella valorizzazione dell’ambiente e del territorio.

“Le regioni crescono quando non escludono a priori metà delle propri risorse dal lavoro”, ha commentato Viesti, precisando che il premio di € 10.000 per l’impresa prima classificata e di  € 5.000 per la seconda e la terza, ha un valore simbolico, che testimonia, però, l’importanza di politiche complessive per lo sviluppo che siano particolarmente attente alle esigenze e alle competenze delle donne.

Possono partecipare al concorso, la cui scadenza è fissata per il 12 agosto, le imprese aventi sede legale e operativa in Puglia, a prevalente partecipazione femminile (per le società cooperative o di persone, del 60%; per le società di capitali, pari a due terzi), nonché le imprese individuali gestite da donne, che operino nel settore dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dei trasporti, del turismo e dei servizi.

L’intervento rientra in una serie di iniziative promosse dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, attraverso le quali la Regione Puglia intende sostenere le imprese, per favorire un aumento dell’occupazione femminile. Il vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Sandro Frisullo ha lanciato l’idea – subito raccolta da Viesti - di realizzare un’iniziativa che consenta alle imprese femminili che operano in Puglia di raccontarsi, magari partendo dalle esperienze delle imprese agevolate dalla legge n. 215.

“La Regione deve svolgere un’azione legislativa e di facilitazione complessiva delle condizioni femminili nella società e nel lavoro”, ha aggiunto Frisullo, che ha proposto, a tale riguardo, l’istituzione di un osservatorio che affianchi il legislatore regionale nel rendere compatibili le normative sulle diverse materie, in modo da contemperare, ad esempio, le esigenze di ottimizzare i tempi di vita delle donne con le istanze sulle chiusure domenicali del settore del commercio.

Tutte le informazioni e il bando sono disponibili sul sito www.arti.puglia.it.

fonte: ARTI.