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{mosimage}Prosegue all’Expo di Saragozza la Settimana della Puglia coordinata dall’Assessorato allo Sviluppo Economico ed Innovazione Tecnologica. Tra i diversi spettacoli ed eventi di intrattenimento ospitati nei padiglioni dei paesi partecipanti, risaltano gli incontri della Regione Puglia sulle varie tematiche legate all’acqua. Ogni giorno, infatti, la Regione ha promosso interessanti incontri e dibattiti all’interno dell’auditorium del Padiglione Italia.

La giornata di ieri si è aperta con il workshop dal titolo “Acqua e agricoltura nei paesi del Mediterraneo”, moderato da Gianni Sportelli, Responsabile comunicazione del Progetto Qualità dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, che ha presentato la collaborazione tra la Regione Puglia e la Regione spagnola della Murcia. Esteban Abad per la Regione Murcia ha parlato di Agricoltura e Sviluppo Sostenibile: “La Murcia e la Puglia hanno in comune oltre all’agricoltura molti altri aspetti, tra cui l’attività di pesca. L’anello di congiunzione è, infatti, il Mar Mediterraneo. La soluzione dei problemi può essere quindi comune”.

 

L’incontro è proseguito con l’intervento di Sergio D’Oria, responsabile del marchio “Prodotti di Puglia”. “E’ fondamentale che ci sia un approccio multifunzionale dell’impresa agricola – ha detto D’Oria – in modo da creare una maggiore varietà di prodotti, e raggiungere quindi diversi obiettivi nel settore agricolo e della pesca. In particolare l’agricoltura riveste un ruolo socio-demografico fondamentale”.

 

Sul concetto di multifunzionalità ha proseguito anche Biagio Di Terlizzi dello IAMB Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, il quale ha spiegato: “Lo IAMB opera su tre fronti quello della formazione, della ricerca e della cooperazione. Si è parlato ad esempio dei progetti nelle aree del Marocco e della Mesopotamia, dove abbiamo formato operatori di associazioni di agricoltori per valorizzare al meglio le risorse idriche. Per quanto riguarda l’aspetto della ricerca ci muoviamo sia tra le istituzione locali che quelle nazionali. E’ importante cercare di sostenere le risorse del mare in modo da consentire alle comunità costiere di portare all’attenzione i problemi delle loro aree. L’acqua, infatti, determina l’evolversi degli scenari e rappresenta un elemento di cambiamento socio-economico. E’ necessario individuare le potenzialità delle diverse aree regionali in modo da poter utilizzare la risorsa acqua con approcci diversi al fine di creare reddito”.

 

Lo IAMB, che è tra i membri fondatori del Consiglio Mondiale dell’Acqua, ha iniziato la sua attività nel 1961 nell’area tematica dell’irrigazione in agricoltura. All’attività di formazione si è aggiunta quella di ricerca scientifica, fondata sullo studio dei sistemi irrigui nella regione mediterranea, medio-oriente e area balcanica. In questo modo, è stato possibile realizzare una banca dati con oltre 700 progetti di sistemi di irrigazione realizzati nell’area di competenza. Anche la Banca Mondiale ha chiesto la collaborazione dello IAMB per la preparazione di formatori proprio per un programma legato all’irrigazione. L’Istituto opera quindi in stretta collaborazione con gli organismi internazionali e nazionali rappresentando un ottimo esempio di eccellenza del Sistema Puglia.

 

Nei giorni scorsi è  stato affrontato il tema delle aree marine e dei loro ecosistemi con l’intervento dell’Ing. Francesca Pace, rappresentante del Settore ecologia della Regione Puglia, accompagnata da rappresentanti dell’Università del Salento. Questi ultimi hanno presentato un progetto per coinvolgere scuole e pubblica istruzione sulle tematiche dell’acqua, ecologia, conservazione e gestione degli ecosistemi acquatici.

 

I lavori della delegazione Puglia si chiudono oggi con la presentazione del nuovo sistema dei porti turistici pugliesi.

 

 

Fonte: Adnkronos Comunicazione