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{mosimage}Denuncia politica e potere nel testo di Kadarè. Venerdi’ 5 settembre 2008 alle ore 21,00 in occasione del meeting finale del progetto FACTORY Florian Teatro e Drammateatro saranno in scena con lo spettacolo La figlia di Agamennone per la regia Claudio Di Scanno (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) tratto dall'omonimo romanzo di Ismail Kadarè vincitore del Premio Flaiano 2008 per la narrativa.



Scritto a Tirana tra il 1984 e il 1986 e portato clandestinamente in Francia, La Figlia di Agamennone, è l’opera nella quale Kadarè denuncia la crudeltà del potere e il prezzo che l'individuo è costretto a pagare alle mercè di menti ottenebrate dalla propaganda politica, ben inquadrate e regolate come un plotone in marcia.

Trasposto per la prima volta sulla scena teatrale, il romanzo del grande scrittore albanese viene amplificato nella valenza di testimonianza civile attraverso alcune incursioni testuali di Heiner Mϋller.

Sfilata del primo maggio a Tirana: per strada la musica festiva, il rumore sordo delle masse, cartelli, mazzi di fiori, ritratti di membri del Partito che sovrastano le teste e le mani dei partecipanti. Ma l’anonimo protagonista rimane sordo al trambusto: in lui un’inesorabile tristezza, un senso di perdita, di vuoto, di apatia. Scortato dalle occhiaie torve di chi lo circonda, sotto la fissità di quei volti si unisce al passo svelto della folla verso il luogo dei festeggiamenti. Raggiungerà il suo posto fendendo la cortina di sospetti di quelli che, come lui, hanno beneficiato di un invito in cambio di chissà quale servigio, e assisterà alla cerimonia in tribuna, quando avrebbe preferito di gran lunga un incontro d’amore, lo sguardo perso nel liscio biancore di Suzana… Suzana: una Ifigenia antica o una messinscena? Ma perchè proprio lei? E’ davvero indispensabile il suo sacrificio? Guardandola di spalle, seduta accanto alla guida e al suo successore, ancora fresca la memoria delle campagne d’epurazione, la ragione appare chiara. Stroncare qualsiasi barlume di vita, svigorire, per rendere l’umanità più facilmente controllabile.

[…] Per la prima volta il romanzo del grande scrittore albanese viene trasposto sulla scena teatrale, per uno spettacolo che anche attraverso alcune incursioni testuali di Heiner Müller ne amplifichi la valenza di testimonianza civile […]

Claudio Di Scanno


un progetto di Claudio Di Scanno, Giulia Basel, Massimo Vellaccio, Susanna Costaglione
drammaturgia e regia Claudio Di Scanno
con Susanna Costaglione Roberto Negri
alla viola Irida Mero
scenografia Ennio Tinari
costumi Daniela De Santis
disegno luci Noel Santoro
assistente scenotecnico Tibo Gilbert
video Gianluca Stuard
pupazzi Bartolomeo Giusti
maschere Deposito dei Segni
oggetti di scena Miriam Di Domenico, Francesca Marino

Sabato 6 settembre 2008 i Cantieri Koreja ospiteranno dalle ore 9.30 alle 10.30 la proiezione video di documentazione dell’intero Progetto FACTORY, approvato nell’ambito del Nuovo Programma Adriatico di Prossimità Interreg/Cards-Phare, per proseguire alle ore 10.30 con un incontro e dibattito su I nuovi programmi di cooperazione territoriale 2007-2013 a cui prenderanno parte Bernardo Notarangelo, Dirigente Settore Mediterraneo Regione Puglia e Claudio Polignano, Task Force cooperazione territoriale europea Regione Puglia, Franco Ungaro, Coordinatore progetto FACTORY.



L’ingresso allo spettacolo è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Per Info e prenotazioni
tel.: 0832/242000
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

fonte: Ufficio stampa Koreja


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