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{mosimage}Cordialità e grande disponibilità ad avviare una cooperazione nell'incontro svoltosi nei giorni scorsi a Bari tra una delegazione della regione del Maule in Cile  e l'Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli.



Si è svolto nei giorni scorsi presso l'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia il primo incontro istituzionale tra una delegazione della regione del Maule in Cile e l'Assessore Silvia Godelli. In missione in Italia per il meeting tenutosi a Milano tra regioni italiane e cilene, la delegazione ha scelto come destinazione la Puglia dopo un'attenta valutazione volta ad individuare affinità e ambiti di interesse comune su cui costruire un partenariato.

L'iniziativa nasce dallo sforzo congiunto dell'OICS (Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo) e del CeSPI (Centro Studi Politica Internazionale) con il coordinamento in Cile del SUBDERE (Sottosegretariato per lo sviluppo regionale) e del DICORE (Dipartimento coordinamento regionale del Ministero affari esteri) e in Italia del console Julio Cordano, dell'Ambasciata cilena a Roma.

“Puglia-Cile: prospettive di cooperazione”: è stato il tema dell'incontro, durante il quale i referenti istituzionali si sono confrontati con gli operatori pugliesi su possibili prospettive di lavoro congiunto nei seguenti ambiti: industria del vino, olivicoltura, ortofrutta, turismo vitivinicolo e ricerca di nuove tecnologie.

“Questa è per noi un'esperienza molto interessante, ha detto Nelson Gutierrez - consigliere regionale a capo della delegazione della Regione del Maule - in quanto la Puglia è una regione che ha caratteristiche molto simili alle nostre”.

Un milione circa di abitanti, poco più di 30 mila kmq di estensione, con 30 abitanti per kmq e un'economia rurale per eccellenza, specializzata nell'attività di silvicoltura (32% del PIL) e frutticoltura (mele, pere, ciliegie, uva da tavola) di cui il 90% corrisponde a coltivazioni industriali e prima tra le quindici regioni del Cile generatrice di energia elettrica. Questo il quadro della regione del Maule, descritto da Pablo Castiglione, Responsabile dell'Unità Regionale degli Affari Esteri del Governo e da Enrique Alul, direttore dell'Agenzia Regionale di Sviluppo Produttivo.

“Confrontiamoci sugli aspetti comuni - ha proposto l'Assessore Godelli - e superiamo le differenze in una logica di sviluppo che ci vede molto interessati ai rapporti internazionali e di import-export, specie in materia di tecnologia e innovazione, oltre che nell'ambito delle merci”. 

Innovazione tecnologica, dunque, ma anche politiche di tutela e sostenibilità ambientale e di protezione della biodiversità di molte specie agricole: sono gli ambiti di interesse comune da cui potrebbe partire il confronto, come ha fatto notare Godelli, che ha sottolineato anche come la Puglia sia tra le regioni più importanti in Italia per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sia molto avanti nel campo delle politiche di decentramento amministrativo, con spiccate competenze in materia di legislazione e programmazione.

Allo scopo di studiare sul campo il modo di lavorare delle principali aziende operanti nei settori d'interesse comune, la delegazione è stata accompagnata in visita presso realtà pugliesi d’eccellenza, tra cui l'Istituto tecnico agrario “Basile-Caramia” di Locorotondo ed il suo attivo Centro di Ricerca e Sperimentazione in agricoltura, la Cantina Albea di Alberobello con annesso museo e l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. Partirà proprio da questi centri specializzati la rete della cooperazione, attraverso l’avvio di scambi accademici e stage mirati alla formazione professionale.

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