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{mosimage}Viene pubblicato “Gli albanesi in Italia, conseguenze economiche e sociali di un'immigrazione”, un volume realizzato con il contribuito dei maggiori esperti di immigrazione in Italia ed incentrato sull'analisi dei mutamenti socio-culturali.

 

Argomento sempre più attuale e dalle profonde ripercussioni sociali, il fenomeno dell’immigrazione albanese ha mutato le proprie caratteristiche ed ha creato i presupposti per una reale integrazione fra popoli. A chiarire l’evoluzione di questo importante fenomeno culturale arriva in libreria “Gli albanesi in Italia, conseguenze economiche e sociali di un'immigrazione”, un libro realizzato dal Centro studi e ricerca Dios, dalle Università di Bari e di Tirana, dalla Caritas e dalla Fondazione Migrantes. Alla realizzazione del volume hanno contribuito i maggiori esperti di immigrazione in Italia (tra cui Rando Devole, Kosta Bajraba, Franco Pittau), i quali hanno puntato l’attenzione sulla dimensione albanese attraverso un'approfondita analisi realizzata da una pluralità di aspetti.

Oggi circa 420 mila albanesi risiedono in Italia per motivi di lavoro, di studio o familiari, e stanno diventando una parte importante della società italiana così come delle profonde trasformazioni che la attraversano. Lo scopo del libro è quello di fare il punto sul percorso di questa comunità dopo 18 anni da quando i primi migranti apparirono improvvisamente dall'altra sponda dell'Adriatico con gli sbarchi di massa. Quegli albanesi sono oggi cambiati, inaugurando la fase matura dell'immigrazione, in cui si investe e si costruisce nel paese d'accoglienza per proiettare in esso il proprio futuro e quello dei propri figli.

All’interno della pubblicazione vengono anche ripercorse le principali tappe e le difficoltà che la comunità albanese ha attraversato. Gli autori dedicano particolare interesse all'immagine e alla percezione reciproca tra italiani ed albanesi in Italia, elemento considerato cruciale per un'integrazione dignitosa nel paese ospitante. L’iniziale stigmatizzazione degli albanesi da parte dei media - fenomeno studiato approfonditamente nella sua complessità dal sociologo albanese Rando Devole - sembra aver in parte perso attualità negli ultimi anni, ciononostante il lungo periodo di storie ed immagini negative hanno prodotto un orientamento dell'opinione pubblica italiana difficile da modificare: oggi tra le paure degli italiani, gli albanesi sono al secondo posto dopo i romeni. Tuttavia, le cifre indicano una notevole riduzione della criminalità dovuta ad una migliore situazione socio-economica della comunità, ma sembra anche essersi affievolita la diffidenza degli albanesi nei confronti degli italiani.

“Gli albanesi in Italia, conseguenze economiche e sociali di un'immigrazione” insiste anche su dati significativi come la forte tendenza di questi migranti ad investire e ad acquistare abitazioni proprie, la crescita dell'imprenditoria straniera a ritmi sempre più accelerati e la progressiva diminuzione dei legami con il Paese d’origine. La seconda parte della ricerca analizza invece l'impatto dell'emigrazione sul paese d'origine sia trattando il tema delle rimesse in denaro sia concentrandosi sul ritorno in Albania, sulle iniziative imprenditoriali e sulla valorizzazione dell'expertise acquisito all'estero.

Il quadro risultante presenta un dato fondamentale, secondo cui i migranti albanesi sono per lo più intenzionati a proiettare il proprio futuro in Italia, senza temere la recessione economica e pazientando di fronte alla lenta burocrazia; un volume che presenta in modo completo quello che gli albanesi sono oggi nel Bel paese per conoscere meglio questa comunità di migranti che è parte dell'Italia che cambia.