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{mosimage}Si chiude con una conferenza di Ahron Appelfeld sul tema “Una memoria solitaria: persecuzione e scrittura” il Mese della Memoria, organizzato dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia in collaborazione con i Presìdi del Libro e il Comune di Bari. Interventi dell’assessore Godelli e del pro-rettore Garuccio. Al termine concerto di Emanuele Arciuli.



Si conclude con la straordinaria partecipazione di Ahron Appelfeld il Mese della Memoria, organizzato dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia in collaborazione con i Presìdi del Libro e il Comune di Bari.

Appelfeld sarà a Bari il 27 febbraio, nella Sala degli Affreschi dell’Ateneo, alle 17.30, per una conferenza sul tema “Una memoria solitaria: persecuzione e scrittura”. Alla conferenza, che sarà presentata da Silvia Godelli e introdotta da Manuela Consonni, interverrà il pro-rettore Augusto Garuccio; seguirà un concerto del pianista Emanuele Arciuli. L’indomani, il 28 febbraio alle 17.30, Appelfeld sarà ospite del Comune di Fasano (Sala Consiliare).

Scrittore di fama internazionale, protagonista della grande stagione contemporanea della letteratura israeliana, nato in Bucovina nel ’32, Appelfeld è sopravvissuto alla Shoah peregrinando bambino tra i boschi dopo aver assistito allo sterminio della sua famiglia; raccolto dall’Armata Rossa nel ’44 e transitato dall’Italia, giunse nel ’46 nell’allora Palestina, ancora sotto il mandato britannico, e da allora vive in Israele dedicandosi alla letteratura e all’insegnamento universitario.

Appelfeld ha ripercorso le vicende della sua vita con una scrittura lieve, di commovente immediatezza, interpretando il dolore di chi si è salvato senza retorica e guardando con una pietas di millenaria ascendenza culturale alle crudeltà umane e alle imprevedibili svolte del destino.

Tra le sue opere più famose, tutte tradotte in moltissime lingue, si annovera l’autobiografia “Storia di una vita” (Giuntina 2001, Guanda 2008); l’ultimo suo romanzo “Paesaggio con bambina”, è stato appena tradotto da Elena Loewenthal e pubblicato da Guanda.