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{mosimage}Cooperazione e agricoltura al centro del progetto SIAB, inaugurato ieri a Bari nell’Istituto Agronomico Mediterraneo.

 

È stata una lunga giornata di attività quella che si è svolta presso l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari in occasione dell’apertura dei lavori del SIAB; il progetto (il cui acronimo significa Rafforzamento dei Servizi alle imprese e Supporto Istituzionale per lo Sviluppo dell'agricoltura Biologica) è stato ufficialmente inaugurato con la presentazione di Maurizio Raeli, coordinatore del progetto, nonché con gli interventi di Bernardo Notarangelo (Regione Puglia) e di Cosimo Lacirignola (direttore dello IAMB), i quali hanno sottolineato la necessità di coordinare e ottimizzare l’utilizzo delle risorse per lo sviluppo dell’area del Mediterraneo.
Nella prima sessione di lavoro ha preso la parola Piacentino Ciccarese, il quale ha rimarcato l’impegno della Regione Puglia nella cooperazione transadriatica, a cui hanno fatto seguito gli interventi di Luigi Ricciardi (Università di Bari) e Fabio Ippolito (Università di Lecce) che hanno illustrato le loro attività in relazione alle finalità del progetto.

Le successive sessioni di lavoro hanno poi dato spazio alle presentazioni di Natasa Mirecki (Università del Montenegro), Vladimir Sabados (Istituto di Agricoltura di Sombor, Serbia), Zdravko Matotan (Dipartimento di sviluppo dell’Agricoltura), Irfan Tarelli (Ministero dell’Agricoltura albanese), Velesin Peçuli (rettore dell’Unievrsità di Tirana) e da Efigjeni Kongjika (Istituto di Ricerca Biologica, Università di Tirana)
Le conclusioni sono state affidate al project manager Maroun El Moujabber, che ha parlato delle attività e delle metodologie da adottare per la realizzazione degli obiettivi di SIAB.