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{mosimage}Si scorgono segnali di un nuovo approccio verso un’area strategica e di interesse per gli scambi commerciali e culturali, accanto a politiche di cooperazione.



Il nuovo ruolo dell’Italia è segnato da iniziative culturali, editoriali, di collaborazione transnazionale, che coinvolgono la sponda Sud del Mediterraneo in un continuo rilancio di politiche attive e di cooperazione.

“L’idea del Mediterraneo offre numerose opportunità per la crescita europea, dell’Italia e del nostro Mezzogiorno – ha sottolineato il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Giuseppe Pisanu durante la recente presentazione di un nuovo progetto editoriale (Medidea review) – Quest’area rappresenta il dieci per cento delle nostre esportazioni e secondo le previsioni nei prossimi anni, la sua economia crescerà del 5 per cento”. Un’idea che, in occasione dello stesso evento, la leader di Confindustria Emma Marcegaglia ha rilanciato, sottolineando come “gli scambi commerciali nascano il più delle volte da una vicinanza culturale”.

Tanti gli ambiti coinvolti, a cominciare dalle telecomunicazioni, con l’avvio delle trasmissioni del nuovo canale satellitare tunisino NessmaTv, che da giugno andrà anche su Hot Bird per raggiungere circa 20 milioni di nordafricani che vivono in Europa.

Un rilancio che passa anche attraverso l’istituzione dell’Unione per il Mediterraneo, evoluzione del Partenariato euromediterraneo, fortemente voluta dal presidente francese Nicolas Sarkozy.

Tra i progetti depositati e in attesa di essere attuati, l’Italia sostiene insieme alla Spagna un programma di cooperazione tra le piccole e medie imprese, attori centrali del sistema economico del Mediterraneo.

Fonte: Il Mediterraneo.