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{mosimage}Incontro a Praga tra il commissario all’allargamento Olli Rehn, il ministro degli esteri turco Ali Babacan ed il negoziatore capo della Turchia Egeman Bagis.

L’adesione della Turchia all’Unione europea al centro di un incontro che si è tenuto a Praga tra il commissario all’allargamento Olli Rehn, il ministro degli esteri turco Ali Babacan ed il negoziatore capo della Turchia Egeman Bagis. La Repubblica Ceca, che ha la presidenza di turno dell’Unione europea, ha manifestato la volontà di riaprire in giugno due dei 35 capitoli per l’adesione, alla voce politica sociale e imposizione fiscale.

Ma la Turchia deve prima soddisfare alcune condizioni come l’adozione di una nuova legge sui sindacati. L’adesione della Turchia stagna da quattro anni, solamente dieci capitoli sono stati aperti, otto sono congelati come conseguenza del non riconoscimento di Cipro da parte di Ankara e altri cinque sono direttamente bloccati dalla Francia.

A due settimane dalla visita di Barak Obama in Turchia, la frattura sull’adesione del paese all’Europa appare più evidente. Il presidente americano aveva auspicato un rapido ingresso di Ankara nell’Unione, ma alcuni paesi europei, Francia in testa, non fanno mistero della loro avversione a questo progetto.

Fonte: Euronews.