Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}Accanto a risorse idriche, sviluppo rurale, innovazioni industriali, bio e nano-tecnologie, le energie rinnovabili sono candidate a costruire percorsi di eccellenza nella rete di collaborazione Puglia-Egitto, attraverso il programma CBC ENPI MED.




Lo sviluppo delle politiche di cooperazione ed il dialogo sempre più intenso, un'amicizia sempre più robusta tra i popoli, una conoscenza sempre più approfondita delle diverse culture costituiscono la “vera barriera contro il fondamentalismo. E l'Egitto rappresenta un punto cruciale nella vicenda del mondo”. Lo ha sostenuto il presidente della regione Puglia Nichi Vendola, di ritorno dal Cairo dove, insieme all'assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, ha guidato una delegazione in incontri che avevano due obiettivi specifici: la definizione della partecipazione congiunta Puglia-Egitto ai bandi del Programma di Cooperazione territoriale 2007-2013Cross Border Cooperation ENPI Bacino del Mediterraneo” ed il confronto con gli egiziani sulla proposta presentata dalla stessa Regione Puglia nell'ambito del programma per la riconversione del debito.

Assistita dal consigliere commerciale dell'ambasciata d'Italia Giovanni De Vita e dal responsabile della Cooperazione allo sviluppo Ginevra Letizia, la delegazione ha avuto colloqui con il ministro alla cooperazione internazionale Faiza Abul Naga e con quello dell'agricoltura Amin Abaza.

Uno dei punti caratterizzanti della missione istituzionale in Egitto, in particolare, ha riguardato il tema delle energie rinnovabili. “La Puglia ha dimostrato di saper passare in tre anni da una assoluta insignificanza alla posizione di prima regione in Italia per la produzione di energie alternative, come l'eolico (1000 Megawatt già installati ed altri 1000 cantierizzati) ed il solare (140 Mw installati ed altrettanti autorizzati) – sottolinea con orgoglio Vendola – Su questi terreni possiamo approfondire gli scambi, che erano già in corso da almeno tre anni, così come su quello delle risorse idriche, dello sviluppo rurale, delle innovazioni industriali. Senza trascurare lo sviluppo straordinario delle bio e nano-tecnologie, sempre considerando che le azioni di politica estera delle regioni sono in sincronia con la cabina di regia della Farnesina. Siamo molto curiosi, peraltro, dei risultati della bilaterale che si svolgerà il 12 maggio a Sharm el Sheikh tra il governo italiano e quello egiziano”.

"Un tema fondamentale di questa collaborazione - incalza l'assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli - è la volontà di passare da una potenziale competizione ad una reale collaborazione tra Puglia ed Egitto, per esempio in tema di agricoltura, attraverso la destagionalizzazione: la Puglia è un grandissimo produttore di carciofi, ma in determinati mesi, diversi da quelli di produzione in Egitto. Lo stesso discorso vale per l'olio d'oliva, per il quale avremmo bisogno di fare programmi comuni, con un'offerta di know how da parte nostra ed evitare, per esempio, che olii di altri paesi mediterranei finiscano per entrare clandestinamente nelle nostre produzioni. Il programma ENPI ha la funzione di costruire percorsi di eccellenza che abbiano certo un valore in sé, arricchito da un valore pedagogico".

Fonte: Ansa.