Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}La firma dell'accordo istitutivo per l’avvio di un polo scientifico e tecnologico al Cairo è previsto il 12 maggio, in occasione del vertice bilaterale di Sharm el-Sheikh cui parteciperanno i principali esponenti di Italia ed Egitto.



È quasi tutto pronto per il varo della prima università italiana al Cairo, un polo scientifico e tecnologico dove a insegnare saranno docenti italiani. La firma dell'accordo istitutivo, il 12 maggio 2009, in occasione del vertice bilaterale di Sharm el-Sheikh cui parteciperanno i principali esponenti dei governi dei due Paesi.

Ad anticipare le prossime mosse per un ulteriore rafforzamento della cooperazione nel campo culturale tra Roma e il Cairo è l'ambasciatore d'Egitto in Italia, Ashraf Rashed. Alla vigilia del rilancio dell'Associazione di cooperazione e di amicizia con l'Egitto e a due settimane dalla sua partecipazione alla Fiera internazionale del Libro di Torino come ospite d'onore, Rashed ricorda come “i legami culturali che uniscono l'Egitto all'Italia derivino da una comune eredità e da valori condivisi”. Per rinsaldare questi rapporti, Il Cairo punta anche sulla diffusione della lingua italiana negli atenei e nelle scuole egiziane, “perché - spiega il diplomatico - l'interazione umana e il linguaggio sono fondamentali per superare le incomprensioni”.

La cooperazione tra i due Stati può però andare oltre la creazione di nuovi atenei o le celebrazioni del 2009 previste in occasione dell'anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia, agevolando, per esempio, l'accesso all'istruzione anche alle fasce più deboli. Pur essendo protagonista indiscusso della scena culturale del mondo arabo e internazionale (dopo il salone di Torino, l'Egitto sarà infatti ospite d'onore delle Fiere del Libro di New York e Tokyo) il Paese continua a lottare contro la piaga dell'analfabetismo che colpisce soprattutto le donne e i bambini.

“L'Italia è il nostro primo partner commerciale e un partner politico e diplomatico fondamentale nel Mediterraneo e nel mondo – ricorda Rashed – A Roma dobbiamo il nostro invito a partecipare al G8. E all'Italia, dunque, chiediamo un aiuto concreto per aprire nuove scuole e per aiutarci a diffondere l'istruzione nel nostro Paese, guardando non soltanto alle città ma anche alle campagne e soprattutto alle aree depresse dell'Alto Egitto”.

Fonte: Il Mediterraneo.