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{mosimage}È in svolgimento a Bruxelles il "Vertice dei cittadini", dove 150 partecipanti provenienti da tutta l'UE presentano istanze e raccomandazioni su come affrontare le sfide economiche e sociali che attendono l'Europa.

 


Le raccomandazioni di politica generale che sono state presentate costituiscono il frutto di un processo selettivo avviato da 1.600 cittadini, i quali hanno partecipato agli incontri nazionali nei 27 Stati membri per definire le rispettive 15 priorità.

Tra le raccomandazioni finali sono di primo piano le ampie misure destinate a rilanciare l'economia europea, un maggiore controllo dei mercati finanziari, investimenti mirati nel settore della ricerca e dell'innovazione soprattutto nel campo delle fonti di energia sostenibile. Altri punti comprendono la lotta contro la povertà, il miglioramento dell'equilibrio tra attività lavorativa e vita familiare, nonché le azioni nel settore dell'istruzione.

La seconda fase delle consultazioni civiche europee si concentrerà sulla diffusione dei risultati e sull'esame delle raccomandazioni dei cittadini con un pubblico più ampio, in particolare con i nuovi membri del Parlamento europeo che saranno eletti nel giugno 2009, tramite una serie di manifestazioni regionali che avranno luogo in 5 paesi tra settembre e dicembre 2009.

Margot Wallström, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per le relazioni interistituzionali e la strategia della comunicazione ha affermato: "La partecipazione dei cittadini costituisce uno strumento fondamentale per la democrazia. Si tratta di uno strumento politico per il futuro; una parte vitale e necessaria della democrazia del XXI secolo. L'odierno “Vertice dei cittadini” dimostra che è possibile portare l'UE più vicina alla gente e la gente più vicina all'UE. Che si tratti di un presidente o di un idraulico, di un ministro o di un operaio, tutti gli europei possono influenzare la politica europea e contribuire a migliorarla in un'Unione più responsabile!".