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{mosimage}Iniziative per la cooperazione e attività internazionali: l'impegno di Sardegna, Piemonte e Toscana; la Lombardia in Ungheria; il Molise "Progetta"; in Valle d'Aosta Comitato regionale per cooperazione.



Il Comitato delle regioni europee, che riunisce i rappresentanti delle regioni e degli enti locali, in occasione della seduta plenaria, ha lanciato un nuovo forte appello all'Ue perché le decisioni a livello europeo tengano conto di “una governance multilivello” coinvolgendo di più i territori. Per rivendicare un ruolo maggiore delle collettività locali, per la prima volta l'Assemblea ha scelto di inviare alla Commissione un Libro bianco, proposto dallo stesso presidente del Comitato delle regioni, il belga Luc Van Den Brande. “Costruire l'Europa in partenariato - ha detto Van Den Brande nel suo intervento - è una delle maggiori sfide per l'Unione europea. Il Comitato delle regioni propone di avviare una vera cooperazione che veda le autorità regionali e locali come veri partner nelle scelte che si riflettono su tutti i cittadini e quindi sui territori”. Per rafforzare la richiesta, il Comitato delle regioni mette sul piatto anche un recente sondaggio Eurobarometro in cui i cittadini sostengono di condividere la necessità di un coinvolgimento dei governi locali nelle decisioni.

Novità anche in materia di cooperazione. Il Comitato delle regioni Ue creerà una Borsa della cooperazione decentrata, cioè una piattaforma elettronica che collegherà le necessità degli enti locali dei paesi in via di sviluppo con le capacità disponibili degli enti regionali e locali europei. L'annuncio è stato dato in occasione dell'incontro del Comitato con il commissario europeo per lo sviluppo e gli aiuti umanitari Louis Michel. Il commissario ha sottolineato che “in un contesto economico difficile, che fa temere che un certo numero di Stati siano tentati di ridurre l'aiuto da essi destinato allo sviluppo, bisogna accogliere con favore e incoraggiare il crescente coinvolgimento degli enti regionali e locali in questo settore”. Michel ha descritto gli enti regionali e locali come partner a pieno titolo della politica in materia di sviluppo “e non più soltanto come possibili beneficiari dei suoi programmi”. Per questo motivo la Commissione europea e il Comitato delle regioni organizzeranno a dicembre le Assise della cooperazione decentrata, che riuniranno attori locali europei e attori locali dei paesi in via di sviluppo, per valutare la complementarità e l'efficacia dell'azione dei finanziatori europei.

Potrebbe, inoltre, arrivare un nuovo tipo di pedaggio verde: con il parere favorevole espresso dal Comitato delle Regioni, l'organo consultivo dell'Ue, è in dirittura d'arrivo il provvedimento comunitario che istituisce un sistema innovativo di tassazione ambientale agli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada. In base al provvedimento i pedaggi saranno calcolati secondo i costi dell'inquinamento atmosferico ed acustico e quelli di congestione stradale prodotti dalla circolazione dei veicoli. L'importo della tassa verrà calcolato quindi sia sulla base dell'impatto ambientale del mezzo, che dell'infrastruttura utilizzata, oltre che sulla fascia oraria di ingombro.

Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, intende impegnarsi attivamente a livello europeo. Al suo primo giorno come membro del Comitato delle regioni Ue, l'assemblea che a Bruxelles riunisce i rappresentanti delle regioni e degli enti locali, ha promesso un'inversione di tendenza con il passato. Prettamente politico, invece, il ragionamento della presidente del Piemonte che ha giudicato la nuova formazione all'europarlamento dell'alleanza progressista dei socialisti e dei democratici: “un percorso importante e, probabilmente, inevitabile a livello europeo”. Per Mercedes Bresso (che a Bruxelles è capogruppo del Pse nel Comitato delle regioni, l’organismo europeo che riunisce i rappresentanti degli enti  territoriali) questo “allargamento in prospettiva  serve anche al Pse”, visto il risultato elettorale.

Partecipare al processo decisionale Ue nel campo dei diritti dei consumatori, invece, è la missione di Nepim, il nuovo network per la promozione del  consumo sostenibile nelle regioni europee, presentato nella sede del Comitato delle regioni. Vicepresidente di Nepim è l'assessore ai consumatori della Regione Toscana, Eugenio Baronti, che ha sottolineato gli obiettivi del network: promuovere in Europa un consumo critico e responsabile, produzioni ecologicamente sostenibili ed eticamente responsabili.

Collateralmente la Lombardia guarda a est e più precisamente all'Ungheria. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, nei giorni scorsi in missione a Budapest, ha incontrato il primo ministro Gordon Bajnai e i ministri dell'economia e dell'energia con i quali ha iniziato a porre le basi per una prossima collaborazione tra imprese lombarde e Ungheria. Formigoni ha proposto, per esempio, lo studio di un accordo di partnership nel campo dell'energia e dei servizi.

Partirà a breve, poi, il progetto predisposto dalla presidenza della Regione Molise e il “Progetto Opportunità delle Regioni in Europa” (Pore), struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito delle attività del Piano “Progetta”. Infine, in Valle d’Aosta si è insediato il 22 giugno il Comitato regionale per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale, presieduto dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, ed istituito in base alla legge regionale numero 6 del 2007.

Fonte: Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.