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{mosimage}L'importante riconoscimento è arrivato in occasione dell’"Anno europeo per la Creatività e l’innovazione" grazie all'iniziativa di Laboratori Urbani.


Trasformare edifici pubblici abbandonati in spazi per la creatività giovanile, intorno a questa semplice idea, è nata in Puglia l’iniziativa Laboratori Urbani, una delle azioni più ambiziose del programma regionale per le politiche giovanili “Bollenti Spiriti”. Oggi sono oltre 130 i comuni pugliesi impegnati nella ristrutturazione di 149 immobili in ogni angolo della Puglia. Conclusi i lavori, gli spazi vengono attrezzati e affidati a imprese e cooperative giovanili. Nel complesso, si tratta del più importante intervento di infrastrutturazione materiale in favore della creatività giovanile mai realizzato da una regione italiana, con un investimento record di 44 milioni di Euro a carico della Regione Puglia. I primi laboratori hanno aperto i battenti lo scorso maggio ed entro la fine dell’anno, altri 50 partiranno con le loro attività.

Nel frattempo, dall’Unione europea arriva un importante riconoscimento: l’iniziativa Laboratori Urbani è stata selezionata nell’ambito dell’"Anno europeo per la Creatività e l’innovazione" tra le migliori esperienze a livello continentale capaci di coniugare creatività e sviluppo sociale ed economico. Sul sito dell’Anno europeo sono pubblicate le schede delle esperienze selezionate in tutta Europa e divise per paese. Si va dai consorzi di industrie creative in Cornovaglia, alla  sperimentazione di sistemi creativi di pianificazione urbana in Svezia, alle  esperienze di contaminazione e apprendimento reciproco tra arte e business in Olanda. Da segnalare, tra i numerosi esempi di uso della creatività per l’integrazione sociale dei più deboli, anche un progetto su arte e disabilità dell’Istituto Euclide di Bari. Progetti in ambiti molto diversi - educazione, ricerca, tecnologia, impresa - che hanno in comune l’impiego della creatività e dell’innovazione come strumento strategico sia per prosperità economica delle comunità che per il benessere sociale e individuale.

“E’ la risposta delle politiche pubbliche al bisogno di spazi per l’aggregazione dei giovani pugliesi – dichiara l’assessore alle Politiche Giovanili, Guglielmo Minervini - Quasi 150 luoghi pubblici dimenticati, trasformati in laboratori delle multiformi espressioni creative. La creatività è un attivatore sociale capace di trasformare il pensiero in un progetto, creare e trasmettere senso di identità. E, in questo senso, la Puglia ha saputo raccogliere la sfida lanciata dall’Europa”.