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{mosimage}Confronto fra Regioni UE sulle misure anti-crisi, nell'ambito di un workshop organizzato dalla CRPM Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d'Europa. L'Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli ha portato l'esperienza della Regione Puglia.


I rappresentanti delle principali regioni europee si sono riuniti oggi a Bruxelles per un confronto a tutto campo sulla crisi economica e sul diverso approccio per affrontarla a livello locale. Per l'Italia ha portato l'esperienza della sua regione, la Puglia, l'assessore al Mediterraneo Silvia Godelli.

In Puglia - ha sottolineato Godelli - alcuni settori hanno retto meglio grazie ad investimenti e a misure già messe in atto, come quelle che hanno condotto la regione a diventare la prima in Italia per la produzione di energia rinnovabile, in particolare l'eolico.

Accanto a settori "virtuosi", tuttavia, ha spiegato Godelli, la regione deve fare i conti soprattutto con la fragilità del sistema produttivo, con il carattere diffuso e poco coordinato. "Grazie ai finanziamenti comunitari - ha osservato l'assessore - dovremo arrivare a realizzare sistemi più aggregati e più solidi: non è un problema di quantità dei fondi a disposizione quanto di capacità di governare il flusso di risorse per poterle utilizzare al meglio".

Anche l'assessore ha tuttavia puntato il dito contro il comportamento del governo che, con la mancata assegnazione della quota dei fondi Fas, mette a rischio la realizzazione di infrastrutture, non integrando, come invece è necessario, i fondi comunitari.

Nel corso della conferenza, organizzata dalla Crpm (Conferenza delle regioni periferiche marittime), è stato reso noto anche il risultato di un'analisi sulla situazione delle regioni in seguito alla crisi economica, in base ad un questionario diffuso nei territori. Ne è emerso, ad esempio, che se Puglia e Toscana si sono dette colpite seriamente dalla crisi, così come la spagnola Castiglia, le britanniche Cornovaglia e Galles o la francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra; altre si sono dette solo mediamente colpite oppure addirittura avvantaggiate. Tra quest'ultimo gruppo però solo pochissimi casi sporadici come le isole svedesi Gotland, beneficiate dai turisti locali che hanno disertato le coste del sud dell'Europa.

Fonte: ANSA.