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Dopo 18 anni di status quo e quasi un anno di una piccola ''guerra fredda'', la Croazia e la Slovenia potrebbero chiudere oggi il contenzioso sul confine marittimo nel Golfo di Pirano, nel nord Adriatico, e sbloccare i negoziati di adesione di Zagabria all'Unione europea.

Secondo le edizioni odierne dei maggiori quotidiani di Zagabria e di Lubiana, nelle ultime settimane le diplomazie dei due Paesi avrebbero raggiunto un accordo che potrebbe essere reso noto oggi a Lubiana all'incontro tra i due premier, Borut Pahor e Jadranka Kosor.

Da fonti politiche si e' saputo che in vista dei colloqui ''c'e' ottimismo'', ma che per un accordo concreto sulla questione confinaria si dovra' aspettare ancora abbastanza. Come primo passo entro la fine di settembre o inizio ottobre Lubiana potrebbe togliere il suo veto sul proseguimento dei negoziati di adesione della Croazia all'Ue. Cio' indicherebbe che si e' trovato un modello in base al quale si delimitera' il confine
conteso o invece si decidera' per un'amministrazione comune, come ha speculato la stampa.

Il premier Pahor ha confermato di avere sentito ieri piu' volte Kosor e che spera che a Lubiana si possa arrivare a una conclusione finale. Nei giorni scorsi la premier croata Kosor aveva lasciato intendere che ''restano da precisare alcuni dettagli''. 

Da dicembre la Slovenia ha posto il veto su 14 dei 33 capitoli negoziali per l'adesione della Croazia all'Ue, giustificando il gesto con la spiegazione che nei documenti inviati dalla Croazia a Bruxelles ci sono elementi che pregiudicano il confine tra i due Paesi. (ANSAmed)