Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}Per chi legge, per chi non legge, per chi leggerà! È lo slogan dell’Associazione Fondo Verri che sabato 26 settembre, con il presidio del libro di Lecce, festeggerà i lettori salentini.



Il presidio del libro di Lecce, Fondo Verri, sabato 26 settembre, dalle 20.00, nella sua sede, in via Santa Maria del Paradiso, per l'edizione 2009 della Festa dei lettori, propone il vernisage della mostra “Il tempo di Anna” opere minimali che riciclano carta e plastica. Anna Colazzo ci mette le mani e il tempo appunto, grande pazienza e costanza che si chiude nell'opera che accoglie il colore. Ma non è tutto, nella serata la presentazione della raccolta di versi “Sudapest” di Irene Leo edita per i Poet/bar di Besa e a seguire l'ascolto del poema-teatrale “Pietra Pianta” di Alessandro Berti.

Poesia nel verso lungo quella di Irene Leo, in Sudapest che vede tornare in libreria il Poet/bar di Besa. Scrittura che osa la narrazione che mischia voci e umori. Paesaggi anche, climi, desideri e solitudini sempre in cerca, che si spiegano, si aprono nel tentativo dell'accogliere. C'è l'amore, l'amaro dei destini e l'andare. “E’ una dimensione nervosa, vacillante, imprevedibile, quella proposta, un’altena di spine e orizzonti nel nostro Sud, o forse di tutti i luoghi del cuore, dei Sud del mondo che diventano in una sorta di trasfigurazione unitaria, “Sudapest”. Le generazioni coinvolte si annodano ad un destino che è sempre in continua sfida, ed ha una gittata a lungo termine. E’ la storia di un viaggio, di un ritorno, della poesia che abita l’assenza, diventa il tutto, dell’alito di misterioso vento che smuove le piccole cose terrene, presagio di resurrezione imminente nel cerchio consapevole del tempo”.

Pietra, pianta è un discorso di un uomo (l'attore Alessandro Berti) che si è rifugiato su un monte, a fianco di una chiesa abbandonata, e da lì assiste al lento scorrere del proprio tempo, visitato da un cane, spiato dagli animali del bosco. Il suo discorso fluido, senza inizio né fine, racconta della lotta per accettare l'esistenza nel suo sordo scorrere semplice, senza più occupazioni se non quelle della propria sussistenza fisica e della coscienza delle cose attorno. Il ricordo, talvolta molesto, di ciò che ha lasciato, l'entusiasmo improvviso per un animale che arriva o la forma di una nuvola, l'abbandonarsi al vuoto o il resistergli: sono questi i sentimenti e i pensieri del protagonista di Pietra, pianta. Il lavoro teatrale è un dialogo tra una scrittura poetica semplice e un lavoro musicale altrettanto scarno e in ascolto, nel tentativo di creare un respiro comune tra voce e corde che trasporti in teatro la sospensione di un angolo di natura.

L'iniziativa è promossa dall'Assessorato al Mediterraneo ed Attività Culturali della Regione Puglia in collaborazione con l'Associazione Presidi del libro.

Info: Fondo Verri, via Santa Maria del Paradiso 8 - 73100 Lecce
tel.fax 0832 304522 - cell. 3273246985

Fonte: Associaizone Fondo Verri