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{mosimage}L’Assessore Godelli inaugurerà lunedì 28 settembre l'edizione 2009 della Scuola, promossa dall'Università di Bari e dall'Assessorato regionale al Mediterraneo, con una lezione sul tema "Adriatico, mare di cultura e sviluppo".


Sarà l'Assessore Silvia Godelli a inaugurare l'edizione 2009 della Scuola di relazioni interadriatiche, promossa dall'Università di Bari e dall'Assessorato regionale al Mediterraneo e dedicata quest'anno al tema "La identità adriatica e le identità adriatiche".

L'Assessore Godelli svolgerà una lezione su "Adriatico, mare di cultura e sviluppo" lunedì 28 settembre alle ore 16.00 presso il Palazzo di Giurisprudenza (5° piano Aula dei seminari). La Scuola, giunta al suo terzo anno di attività, vede la partecipazione di studenti e docenti dalle Università dell'area balcanica, Albania, Croazia, Macedonia, Montenegro e Serbia.

Di particolare interesse le due giornate dedicate alla Croazia e all'esperienza della Regione istriana (mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre) con la partecipazione tra gli altri di Inoslav Besker, giornalista della Jutarnji List di Zagabria, della prof.ssa Nizic dell'Università di Zara e di una folta delegazione di docenti dell'Università "Jurai Dobrila" di Pola. Alla guida della delegazione il Rettore, prof. Robert Matijasic, che incontrerà anche il Rettore dell’Università di Bari ed esponenti del governo regionale pugliese.

Una giornata di studi sarà anche dedicata, lunedì 5 ottobre, alla questione dell'identità albanese con l'intervento dello scrittore Fatos Lubonja, del prof. Petrit Nathanaili dell’Università di Tirana e della ricercatrice Iside Gjiergi. Folta anche la partecipazione dei docenti della Università di Bari, tra i quali i presidi Pasquale Guaragnella ed Ennio Triggiani, i proff. Franco Botta, Luigi Masella, Franca Papa, Onofrio Romano, Luciano Monzali, Giovanna Scianatico. A chiudere i lavori venerdì 9 ottobre un seminario con Franco Cassano su "Le identità adriatiche e mediterranee nel XXI secolo".

L'obiettivo della Scuola è di consolidare la rete di relazioni con le Università dell'area balcanica e favorire il dialogo e la mobilità degli studenti.

In allegato: il programma del "Corso di Relazioni Interadriatiche".