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{mosimage}Il Programma, che raccoglie l´eredità di Interreg IIIA e vede la Regione Abruzzo in veste di capofila, intende fornire un´assistenza mirata ai Paesi candidati, o potenziali candidati, a diventare Stati membri dell´Unione Europea.

Obiettivi specifici del Pogramma di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico, sono quelli di: rafforzare la ricerca e l´innovazione per facilitare lo sviluppo dell´area Adriatica attraverso la cooperazione economica, sociale ed istituzionale; promuovere e valorizzare le risorse naturali e culturali attraverso una gestione congiunta dei rischi naturali e tecnologici; rafforzare ed integrare la rete delle infrastrutture esistenti, promuovendo e sviluppando i servizi di trasporto, di informazione e comunicazione.

"Lo sviluppo non si incentiva come in passato limitando la strategicità degli interventi nell´ambito di aree territoriali circoscritte", ha affermato il presidente della Regione, Gianni Chiodi. "Per incidere sul tessuto socio-economico di una certa area geografica occorre, infatti, che le iniziative, frutto di un´attenta programmazione, siano inserite all´interno di alcune grandi direttrici di sviluppo che abbracciano territori di riferimento anche extra-nazionali. Il successo di questo Programma dipenderà da tre circostanze: dall´estrema qualità dell´organizzazione e dei metodi di lavoro adottati, dalla trasparenza e dalla qualità dei processi selettivi e dalla strategicità e qualità delle proposte che riceveremo. Puntiamo a spendere il 100% delle risorse, ma l´auspicio è che si spenda bene e che si finanzino progetti di eccellenza".

Al programma IPA Adriatico prendono parte le Provincie marittime delle sette Regioni adriatiche italiane, (Puglia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, AbruzzoMolise), della Slovenia e della Grecia, le Regioni equivalenti (cosidette Nuts 3) della Croazia, dell´Albania, della Bosnia Erzegvina e del Montenegro. La Serbia, non avendo sbocchi sull´Adriatico, è ammessa al programma in regime di "pashing out" con una partecipazione limitata alle attività di cooperazione istituzionale. Entro un limite del 20% è consentita anche la partecipazione a talune Provincie adiacenti alle zone ammissibili in applicazione della cosiddetta deroga territoriale, come ad esempio le Provincie dell´Aquila, di Isernia e di Taranto.

Il costo complessivo del Programma è pari a 244 milioni 800 mila euro con una quota comunitaria (IPA) pari all´85% mentre 43 milioni 200 mila euro rappresentano la quota nazionale pubblica che corrisponde al 15% del totale. Beneficiari di Ipa Adriatico possono essere enti pubblici e organismi di diritto pubblico, Università, Istituti di ricerca, Pmi, imprese pubbliche e private e loro associazioni, Agenzie di sviluppo, Ong, strutture di volontariato operanti nel settore sanitario e sociale ed enti turistici. I primi bandi relativi alle tre priorità del Programma - Cooperazione economica, sociale ed istituzionale, Risorse naturali culturali e prevenzione rischi ed Accessibilità e reti - sono stati lanciati lo scorso 31 luglio e potranno essere presentati fino al prossimo giovedì 29.

Fonte: Regione Abruzzo