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L'Alto rappresentante per la politica estera europea Javier Solana condivide, almeno in parte, la visione del premier israeliano Benyamin Netanyahu secondo cui in un'epoca caratterizzata dal moltiplicarsi di confronti armati fra stati nazionali e gruppi terroristici occorre rivedere i codici di guerra. Lo afferma il quotidiano Haaretz.

''Nel mondo di ieri - ha notato Solana in una lunga intervista al giornale - le guerre vedevano opposti un esercito contro un altro, vi erano leggi e convenzioni che riguardavano la loro conduzione''. ''Adesso - ha aggiunto - occorre dedicare attenzione ad una situazione in cambiamento in cui non c'e' simmetria fra le parti che si combattono, una situazione in cui e' difficile applicare le leggi di guerra classiche e vecchie''.

Solana ha subito aggiunto che ''finche' non siano elaborate leggi nuove, dobbiamo rispettare le vecchie''. Ha inoltre respinto le critiche avanzate dai dirigenti israeliani al giudice Richard Goldstone per il suo rapporto sulla operazione 'Piombo fuso'. ''Conosco Goldstone molto bene'', ha precisato Solana. ''Ci ha molto aiutato con il suo lavoro legale nella ex Jugoslavia, non ho dubbi sulla sua correttezza ed onesta'. E' certamente ovvio che non cerca di colpire alcuna delle parti in causa, certamente non ha alcuna intenzione di colpire Israele''. (ANSAmed)