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Il premier greco Giorgio Papandreou ha annunciato che la Grecia riportera' il deficit sotto il 3% del Pil al termine del suo mandato, cioe' nel 2013,
grazie a un piano che prevede riforme fiscali, la lotta agli evasori, un congelamento dei salari medio-alti e un blocco parziale delle assunzioni. ''O cambiamo o affondiamo'' ha affermato il premier annunciando ieri sera ''dolorose decisioni'' e chiedendo ''la cooperazione di tutti'' in un incontro con le parti sociali per delineare la sua strategia contro l'emergenza economica.

Papandreou ha detto che nei prossimi tre mesi saranno adottate misure ''che non abbiamo preso in decenni'', aggiungendo: ''insieme possiamo farcela'' e ''ognuno sopportera' un peso secondo le sue possibilita''' per la ''ricostruzione'' nazionale.

Il premier ha duramente criticato la gestione economica del precedente governo, sottolineando: ''oggi il nostro principale gap e' la credibilita''' e ''i mercati vogliono vedere azioni non parole''.(ANSAmed)