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{mosimage}Immaginato per rivoluzionare l'accesso alle lingue straniere, il progetto MOLTO è stato concepito per l'impiego su internet. La data di lancio del nuovo traduttore èfissata per il febbraio del 2013.


Gli europei riconoscono l'importanza di comunicare in altre lingue, oltre che nella propria lingua d'origine. A questo proposito riveste un ruolo di vitale importanza la disponibilità di strumenti efficaci in grado di facilitare la traduzione dei testi in più idiomi. Il progetto MOLTO ("Multilingual on-line translation") è stato finanziato con più di 2,3 milioni di euro in riferimento al tema "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione" del Settimo programma quadro (7° PQ) per sviluppare uno strumento di traduzione affidabile.

I partner del progetto MOLTO affermano che all'interno dello strumento le lingue funzioneranno secondo moduli separati e diversificati. Il consorzio, composto da cinque membri e coordinato dall'Università di Göteborg (Svezia), metterà a punto prototipi che andranno a coprire la maggior parte delle lingue comunitarie ufficiali, che ammontano oggi a 23.

In un comunicato, l'Università ha dichiarato che l'obiettivo del progetto è garantire a tutti i cittadini dell'Unione il medesimo accesso alle conoscenze disponibile in rete.

"Per ora non è ancora stato possibile creare uno strumento di traduzione che contempli tutte le lingue", ha spiegato il leader del progetto, il professor Aarne Ranta del Dipartimento di Scienze informatiche e Ingegneria dell'Università di Göteborg.

On-line esistono già diversi strumenti di traduzione a cui gli utenti possono accedere. Google Translator, ad esempio, programma molto usato a livello mondiale, è in grado di migliorare la qualità delle traduzioni attraverso l'apprendimento automatico (machine learning): il sistema sfrutta i feedback per imparare dai suoi stessi errori. Lo svantaggio sta nel fatto che le regole grammaticali sono più spesso l'eccezione che la regola.

Ed è qui che interviene MOLTO. I partner del progetto svilupperanno un sistema che contemplerà regole di precisione e di grammatica. Il consorzio ritiene che in futuro lo strumento avrà ampia copertura.

"Volevamo lavorare con una tecnica di traduzione accurata a tal punto da consentire agli utenti che redigono testi di utilizzare direttamente le nostre traduzioni", ha affermato il professor Ranta. "Stiamo passando da una copertura definita a una più ampia. Questo significa che abbiamo iniziato ad integrare nello strumento e nella banca dati un numero maggiore di lingue".

Il consorzio intende sviluppare un sistema adatto a più ambiti di applicazione. La traduzione della descrizione dei brevetti è uno di questi. Gli europei, così come gli utenti di altri paesi, dovrebbero poter utilizzare questa innovativa tecnologia senza necessariamente parlare correttamente la lingua in cui è scritta la descrizione del brevetto, hanno detto i ricercatori. Un altro ambito è costituito dalla traduzione del materiale didattico per l'insegnamento della matematica. I partner del progetto MOLTO avvieranno un sottoprogetto dedicato alle esigenze traduttive dei matematici. In programma vi sono anche la traduzione delle descrizioni del patrimonio culturale e delle collezioni museali. I ricercatori hanno evidenziato che tutti dovrebbero poter accedere a queste descrizioni a prescindere dalle lingue parlate.

"L'obiettivo perseguito con i fondi comunitari è permetterci di utilizzare la tecnologia MOLTO per creare un sistema da impiegare per la traduzione in Internet", ha sottolineato il professor Ranta. "Il programma prevede che chi genera nuove pagine Web possa scaricare gratuitamente lo strumento e tradurre i testi in più lingue contemporaneamente. Sebbene la tecnologia sia già disponibile, è piuttosto complicata da utilizzare per chi non è un esperto informatico", ha aggiunto. "In pratica l'Unione europea ha messo a nostra disposizione questi fondi per modificare lo strumento e accrescerne la facilità d'uso per destinarlo a una grande quantità di utenti".

Il progetto MOLTO, il cui termine è previsto per il febbraio 2013, riunisce ricercatori e aziende provenienti da Bulgaria, Spagna, Austria, Finlandia e Svezia.

Per maggiori informazioni, visitare i siti del progetto MOLTO e dell'Università di Göteborg