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Una visita trionfale, quella del premier Silvio Berlusconi in Israele: tra attestati di amicizia personale del premier Benyamin Netanyahu, firma di accordi bilaterali e convergenze sui temi internazionali, i colloqui di Gerusalemme hanno riaffermato che le relazioni con Israele sono l'asse preferenziale della politica e dell'economia, ma anche del sociale italiana in Medio Oriente. Una maxi delegazione per un maxi vertice senza precedenti nella storia dei rapporti tra i due Paesi, che assomiglia a una riunione di governo allargata: oltre 200 persone, compresi sette ministri. I colloqui bilaterali, culminati ieri pomeriggio in un'inedita riunione plenaria, hanno sancito rapporti ottimi su tutta la linea e in particolare sul fronte economico-commerciale.

Sono otto - e spaziano dalla collaborazione culturale ed economica fino alla cooperazione nell'assorbimento degli immigrati - gli accordi siglati dai ministri degli Esteri, Franco Frattini; dei Lavori pubblici e Politiche sociali, Maurizio Sacconi; dello Sviluppo economico, Claudio Scajola; dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo; della Salute, Ferruccio Fazio, e dai rispettivi omologhi. Accordi che, ha sottolineato Berlusconi nella conferenza stampa finale con Netanyahu, daranno ''grande impulso'' ai rapporti industriali e commerciali dei due Paesi. Una conferma della scelta strategica dell'esecutivo di affiancare alla tradizionale diplomazia politica una diplomazia economica che rende ancora piu' solide le basi dei rapporti bilaterali.

E se la Dichiarazione congiunta in materia di cooperazione economica, firmata da Scajola con gli omologhi Benyamin Ben Eliezer e Uzi Landau, apre le porte a intese davvero ampie, su alcuni dossier specifici gli accordi possono fare la differenza o rafforzare strade gia' tracciate. E' il caso della Cooperazione su energie rinnovabili e gestione delle acque, con l'accordo firmato da Prestigiacomo e dal ministro dell'Industria, Commercio e Artigianato, Benyamin Ben Eliezer. ''Italia e Israele - e' il commento del ministro dell'Ambiente - collaborano sin dal 2003 sulle tematiche ambientali.

Esiste un collaudato rapporto su problemi quali la gestione delle risorse idriche, delle fonti energetiche alternative e rinnovabili, delle nanotecnologie, della lotta alla desertificazione, dei processi di desalinizzazione. Un rapporto fortemente positivo che verra' implementato con le due intese siglate oggi''. Dall'incontro tra il titolare della Farnesina Frattini e il collega Avigdor Lieberman, e' uscito un Memorandum d'Intesa per la partecipazione di Israele a Expo Milano 2015, nel quale Israele dichiara la propria disponibilita', in linea di massima, a partecipare con uno stand israeliano all'Expo del capoluogo lombardo.

Cruciale, anche questo accordo, per l'importanza che l'Italia attribuisce all'Expo. Nel settore lavoro sono stati siglate intese per favorire ''la mobilita' del lavoro e delle persone che si muovono per rapporti commerciali tra i due Paesi''. Mobilita' per ora ''contenuta'', come ha osservato Sacconi, ma da oggi destinata a crescere. E ancora, previdenza sociale, istruzione e formazione, integrazione sociale degli emigranti, collaborazione sanitaria. Accordi, come vengono definiti, a tutto campo. Ma che, nel caso di Italia-Israele, sono molto piu' di un modo di dire. (ANSAmed).