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La corte d'appello di Algeri ha confermato la messa sotto controllo giudiziario del presidente di Sonatrach, Mohamed Meziane, e di quattro dirigenti della compagnia petrolifera di Stato algerina, accusati di corruzione e malversazione. Lo riferisce oggi la stampa algerina precisando che gli altri sette dirigenti di Sonatrach, tra cui due figli di Meziane, l'ex-direttore del CPA (Credito popolare algerino) e suo figlio, rimangono in stato di detenzione provvisoria.

Lo 'scandalo Sonatrach', scrive La Tribune, ''esploso dopo le investigazioni del DRS (Dipartimento per le informazioni e la sicurezza, i servizi algerini)'' riguarda ''casi di malversazione negli appalti assegnati a due societa': un gruppo algero-tedesco specializzato in sistemi di sorveglianza e sicurezza e una societa' italiana'', Contel Funkwerk Plettac e Saipem. Secondo El Watan, un terzo dossier attualmente nelle mani del Tribunale della capitale maghrebina riguarderebbe la societa' americana Ccic.(ANSAmed).