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I giudici di Strasburgo hanno condannato oggi la Turchia per non aver permesso la pubblicazione della novella ''Les onze mille verges'' di Guillaume Apollinaire, e aver quindi ostacolato l'accesso dei turchi a un'opera che appartiene al patrimonio letterario europeo. Il ricorso era stato presentato nel 2004 dall'editore Rahmi Akdas che nel 1999 aveva deciso di pubblicare in turco la novella di Apollinaire. Le copie del libro gli furono tuttavia confiscate e Akdas dovette pagare anche una multa perche' condannato, in base al codice penale, per aver voluto pubblicare ''materiale osceno o immorale in grado di risvegliare e sfruttare il desiderio sessuale della popolazione''.

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha riconosciuto che i giudici nazionali sono in una posizione migliore di quelli internazionali quando si tratta di definire cosa sia ''immorale'' entro i confini di uno Stato, data anche la natura mutevole nel tempo e nello spazio di cosa sia o meno morale. Tuttavia i giudici di Strasburgo hanno condannato la Turchia per aver violato il diritto d'espressione dell'editore Akdas sottolineando che, nel caso della novella di Apollinaire, si tratta di un'opera pubblicata per la prima volta piu' di un secolo fa, che nel tempo si e' guadagnata il riconoscimento di opera letteraria. La Corte ha stabilito quindi che ''il riconoscimento delle particolarita' culturali, storiche e religiose dei singoli Stati membri del Consiglio d'Europa non puo' spingersi fino al punto di impedire l'accesso a un'opera della letteratura europea in una data lingua, in questo caso in turco''. (ANSAmed)