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La multiculturalita' come leva competitiva per arricchire il sistema Paese: e' questa l'idea alla base di Talea-G2 Leadership Summer School, un corso di formazione sulla leadership destinato a giovani immigrati e di seconda generazione. Promosse dalla Fondazione Ethnoland, le lezioni intensive si terranno dal 3 al 13 giugno presso l'Eremo di Camaldoli. Un'esperienza unica in Italia, che non ha precedenti, una sfida per valorizzare la diversita' e promuovere l'inclusione, fornendo ai nuovi ''cittadini'' gli strumenti per inserirsi nella classe dirigente italiana del futuro. "Il progetto - spiega Otto Bitjoka, fondatore della Fondazione, nonche' neo Vice Presidente della ExtraBanca, il primo istituto di credito specificamente rivolto alla comunita' immigrata - e' nato da una riflessione di fondo sulla situazione odierna degli immigrati in Italia, ai quali si vuole dare una prospettiva di speranza tramite la formazione".

L'obiettivo e' quello di aiutarli ad acquisire consapevolezza del loro ruolo e delle loro potenzialita', consci che la diversita' e le molteplici esperienze vissute sono una ricchezza da sfruttare per raggiungere l'eccellenza. Ne e' convinto Bitjoka, dinamico imprenditore camerunense, arrivato in Italia oltre 30 anni fa per studiare Scienze economiche e bancarie e da allora attivo su diversi fronti per promuovere l'integrazione degli immigrati insieme alla valorizzazione dell'apporto che danno al Paese. "Guardando al panorama italiano - dice -, queste persone contano sempre di più, vogliono essere protagonisti, sono consapevoli di far parte di questa realta', nonostante qualcuno la pensi diversamente".

Da qui l'idea di un corso di formazione intensivo riservato a dottorandi con il massimo dei voti, giovani talenti e professionisti che, nel corso di 10 giorni, avranno modo di approfondire una serie di tematiche quali diritti e doveri, etica e responsabilità, carisma e stile di leadership, media e comunicazione e infine diaspora e co-sviluppo. Per l'occasione, come residenza per il progetto pilota e' stato scelto l'Eremo di Camaldoli, un ''pensatoio'' d'eccezione, da secoli centro culturale di altissimo livello dal quale, ricorda l'imprenditore camerunese, ha preso anche nome il ''codice redatto nel luglio del 1943 e diventato punto di riferimento dell'attivita' politica dei cattolici nel dopoguerra. Un luogo dove i partecipanti vivranno a stretto contatto con la natura, immersi nei boschi della vallata del Casentino''.|

A breve, annuncia l'ideatore del progetto, ''saranno resi noti i nomi dei relatori di alto profilo che hanno deciso di prestare la propria opera, dal momento che condividono lo spirito e gli obiettivi del progetto''. I posti disponibili sono 25, coperti da borse di studio per garantire a tutti la partecipazione, che verranno assegnate cercando di ottenere la più ampia rappresentativita', rispetto ai percorsi e ai vari luoghi di provenienza. Ma non sarà un'iniziativa puramente autoreferenziale: ''il progetto - sottolinea Bitjoka - sara' infatti aperto anche agli italiani, non vogliamo escludere nessuno, abbiamo riservato due posti in modo da favorire il più possibile il confronto". (ANSAmed)