Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.



Nei prossimi mesi l'Unione europea lancera' un programma ad hoc che si occupera' dell'oro blu nella regione del Mediterraneo. La nuova iniziativa, riferisce il sito Enpi (www.enpi-info.eu), nascera' grazie al braccio finanziario della politica europea di partnership e vicinato (Enpi), si chiamera' ''Gestione sostenibile dell'acqua e lotta contro l'inquinamento del Mediterraneo'' e potra' contare su 22 milioni di euro di fondi. Lo scopo sara' quello di ''assicurare il rispetto delle politiche di gestione sostenibile dell'acqua, diffusione di buone pratiche nella regione e sostegno dell'iniziativa Horizon 2020 per il Mediterraneo''. Il programma punta l'attenzione sulle minacce alle risorse idriche e sulle soluzioni esistenti, oltre alla necessita' di adottare un modello piu' appropriato di consumo e sostenere i Paesi partner nell'applicare politiche di gestione sostenibile dell'oro blu. Tra gli obiettivi del nuovo programma, quello di appoggiare le attivita' in linea con le quattro priorita' della strategia per l'acqua nel Mediterraneo (cioe' governance della risorsa, cambiamenti climatici e acqua, finanziamento dei servizi idrici, gestione della domanda di oro blu), e contro le tre fonti di inquinamento (rifiuti e reflui urbani, emissioni industriali) di Horizon 2020. Il programma lancera' progetti dimostrativi nel settore della gestione integrata dell'acqua e delle coste, per metterli poi in pratica a livello locale. (ANSAmed)