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Lecce, una nuova capitale del cinema: nell'ambito dell'XI Festival del Cinema Europeo, registi, produttori e distributori si incontreranno dal 18 al 20 aprile nella città pugliese per il primo Forum di Coproduzione del Mediterraneo, un evento nato con l'obiettivo di sostenere progetti cinematografici legati alla regione mediterranea e ai Balcani, favorendo l'incontro fra gli operatori del settore. L'evento, promosso dall'Associazione Culturale Art Promotion in collaborazione con la Regione Puglia e la Fondazione Apulia Film Commission, ha attratto diversi registi - provenienti da Bosnia Erzegovina, Slovenia, Israele, Lituania e Italia - che presenteranno i propri lavori nel corso delle sessioni di lavoro. In cartellone anche un workshop dedicato all'evoluzione dei sostegni nazionali e internazionali all'industria cinematografica, al quale parteciperanno istituzioni pubbliche, imprenditori e professionisti del settore del Mezzogiorno. Un'iniziativa ''molto utile, ce ne fossero tante cosi''' commenta con ANSAmed la regista Roberta Torre, riconoscendo l'importanza di ''mettere in contatto produttori locali con soggetti internazionali''.

Per la regista - che al Forum si presenta con il film ''Rose e Matematica'' sulla vita di Pier Luigi Torre, l'inventore della Lambretta, di cui ha curato anche la sceneggiatura e la produzione con la sua casa Rosetta Film - ''bisogna aprirsi all'estero, un incontro che puo' portare il cinema italiano fuori dal guado nel quale si dibatte. L'apertura e il confronto con mondi diversi contribuirebbe a dare ai lavori un respiro un po' più ampio, non solo nazionale, adottando uno sguardo ma anche un approccio diverso, rendendo questo settore piu' competitivo''. Un discorso, questo, sottolinea Roberta Torre, che "non riguarda solo il Mediterraneo, ma il cinema in generale". Per fare questo "e' necessario uno sforzo anche da parte degli autori, il mondo del cinema è cambiato, i nuovi linguaggi incidono, in primo luogo internet ma non solo, la globalizzazione investira' anche questo aspetto, e il cinema si deve mettere alla pari".

Diversi gli argomenti affrontati dai registi che parteciperanno al Forum, dalla vita del campione di pugilato Clemente Russo in "Tatanka Scatenato", alla guerra in Bosnia che in "The Key" fa da sfondo alla storia dell'identita' duale di un giovane di Sarajevo che si e' ricostruito un'esistenza in Svezia. Ma trova spazio anche il tema della contrabbando fra il Montenegro e l'Italia in "Pasqua", film sul tentativo di un capitano di salvare la sua barca e di sottrarsi ad un gioco più grande di lui, e la questione dell'onore in una tribu' di beduini nel film israeliano "Manshad". Per Roberta Torre si tratta di un'esperienza personale, "e' la storia di mio nonno, Pier Luigi Torre, della sua vita, una biografia che abbraccia quasi tutto il secolo scorso, dove si intrecciano vari personaggi in un percorso intimo della famiglia che si incrocia con un percorso pubblico nel secondo dopoguerra".

L'ispirazione, racconta la regista, e' nata dai tanti anni vissuti insieme a questa persona straordinaria, dal "fascino di un'invenzione che ha segnato il Paese, in questo modo voglio raccontare la storia dell'Italia attraverso la sua storia personale, dai tempi dell'aeronautica con i progetti dei primi aerei da trasvolata atlantica a Innocenti nel dopoguerra con l'invenzione della Lambretta, divenuta un simbolo che ha rappresentato un epoca". Nel titolo si riprende anche "il grande amore che mio nonno aveva per le rose e che lo porto' a creare la famosa rosa blu dedicata a Marella Agnelli". (ANSAmed).