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''L'Italia apprezza molto l'idea della Serbia di un progetto '2020' per lo sviluppo economico dei Balcani'', avanzata da Belgrado in vista della conferenza Ue-Balcani del 2 giugno a Sarajevo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini al termine dell'incontro, oggi a Belgrado, con il vicepremier serbo Bozidar Djelic, incaricato per l'integrazione europea.

Il governo serbo ha proposto di ''creare una strategia regionale in linea con le priorita' adottate dalla strategia Ue 2020 (l'aggiornamento della strategia di Lisbona per lo sviluppo economico e tecnologico dell'Ue, ndr)'' per poter ottenere in futuro ''un ulteriore sostegno tecnico e finanziario per l'implementazione di queste priorita''' nei settori dell'energia, delle infrastrutture, della collaborazione scientifica e tecnologica, ma anche nel settore sociale e culturale.

Per Frattini questa proposta offre la possibilita' di capire cosa i Balcani Occidentali ''possono offrire all'Ue, in termini di infrastrutture, investimenti e ricerca''. ''La crisi che preoccupa l'Europa non rassicura molti paesi verso un ulteriore allargamento, per questo serva una politica'', ha detto il ministro spiegando che voler integrare la strategia Ue2020 ''significa proprio avere una visione, una prospettiva'' e rappresenta ''un nuovo valido argomento per quei paesi europei ancora scettici'' nei confronti dei Balcani.

''Se non sara' l'Europa a guidare il processo di avvicinamento dei Balcani, altri entreranno nella regione'', ha messo in guardia il capo della Diplomazia italiana invitando a ''tenere conto della presenza e dell'attivismo della Turchia in questa regione''.