Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}Nuova tappa nell'attuazione della strategia UE 2020: adottate dalla Commissione europea le linee direttive integrate in materia di politica economica e di occupazione.



La Commissione Europea ha adottato, martedì 27 aprile, i grandi orientamenti di politiche economiche - GOPE - e le linee direttive per l'occupazione - LDE. Questi due strumenti giuridici distinti (una raccomandazione ed una decisione del Consiglio), sono strettamente legati e costituiscono "le linee direttive integrate". Sono i pilastri dell'attuazione della strategia Europa 2020 e riprendono le priorità principali della comunicazione della Commissione Europea del 3 marzo rivista dal Consiglio europeo del 27 marzo.

Sono dieci, le linee direttive integrate ed elencano i cinque grandi obiettivi della strategia 2020. Devono ora essere adottate dal Consiglio Europeo di fine giugno affinché gli Stati membri possano iniziare a redigere i loro programmi nazionali di riforma.

Le dieci linee direttive sono:

- a titolo delle GOPE:
1. garantire la qualità e la validità delle finanze pubbliche;
2. riassorbire gli squilibri macroeconomici;
3. ridurre gli squilibri nella zona euro;
4. ottimizzare il sostegno alle R&S (3% del PIL investito nelle R&S entro il 2020) ed all'innovazione, rafforzare il triangolo della conoscenza e liberare il potenziale dell'economia digitale;
5. favorire un'utilizzazione più efficace delle risorse e ridurre le emissioni di gas a effetto serra (per raggiungere gli obiettivi 20/20/20);
6. migliorare l'ambiente delle imprese e dei consumatori e modernizzare la base industriale;

- a titolo delle LDE:
7. aumentare la partecipazione al mercato del lavoro e diminuire la disoccupazione strutturale (dal 69% al 75% per la popolazione dai 20 ai 64 anni);
8. sviluppare una mano d'opera qualificata che soddisfa le necessità del mercato, promuovere occupazioni di qualità e l'istruzione e la formazione nel corso della vita;
9. rendere i sistemi d'istruzione e di formazione più efficienti a tutti i livelli (riportare il tasso d'abbandono scolastico al 10%) ed aumentare la partecipazione all'insegnamento superiore (il 40% almeno dei 30-34 anni dovrebbe essere costituito da titolari di tale diploma o di un livello equivalente nel 2020);
10. promuovere l'inclusione sociale e lottare contro la povertà (ridurre di 20 milioni il numero di persone minacciate dalla povertà).

Notiamo che il Parlamento europeo tuttavia ha appena ricordato le sue prerogative in materia, chiedendo al Consiglio europeo di rinviare l'adozione della strategia Europa 2020 fino all'autunno (invece di giugno prossimo). La conferenza dei presidenti del PE desidera infatti avere un po'più di tempo per analizzare le proposte e ricorda che il Parlamento Europeo "ha il diritto di essere consultato sugli orientamenti della politica dell'occupazione dell'Unione europea e potrebbe così ritardare l'adozione del pacchetto se non fosse soddisfatto del suo contenuto". Il calendario attuale lascia infatti soltanto alcune settimane al PE per consegnare la sua analisi, mentre ha il diritto formale di essere consultato sulle linee direttive dell'occupazione. "Quindi se sono considerate come una totalità, tutte le politiche dovrebbero essere adottate in autunno se il Parlamento decide di dare una valutazione più approfondita delle proposte", afferma un comunicato diffuso lunedì 26 aprile.  

Fonte: Sistema Puglia