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Le drammatiche storie di abusi e violenza  nei confronti di alcuni lavoratori extracomunitari  consumate nel foggiano, fortunatamente non rappresentano il vero volto che la Puglia vuole mostrare nei confronti di popoli e storie lontane da sé. Un esempio ne è la prossima iniziativa che la Regione Puglia, in collaborazione con ALDA e  l’Ufficio Scolastico Regionale pugliese, ha organizzato, nel quadro del progetto MAHLDENET finanziato dal PIC INTERREG III A, un corso di formazione per insegnanti Italiani e Bosniaci sul tema dei diritti umani e i principi democratici.

Il progetto MAHLDENET  conta su un vasto partenariato italiano e “balcanico”: fra gli altri, la Regione Puglia e la Regione Friuli Venezia Giulia, partner leader, e mira a creare una sinergia fra le due sponde del Mare Adriatico in campo economico, politico e culturale.

Il corso “Migliorare l’educazione nelle comunità divise” avrà luogo a Lecce il 16 e 17 novembre prossimi presso il Liceo Banzi Bazoli, in Piazza Palio, e vi prenderà parte una delegazione di insegnati provenienti dal Cantone di Mostar (Bosnia Erzegovina) ed una delegazione rappresentativa delle scuole dell’intera Puglia.

I professori che parteciperanno al corso hanno alle spalle una lunga esperienza sulla formazione sul tema della protezione dei diritti umani, delle minoranze e del dialogo interetnico e avranno l’opportunità di confrontarsi e cercare delle soluzioni a problemi pratici partecipando attivamente a dei workshop, coordinati da un mediatore culturale e da docenti esperti nelle tematiche in oggetto.

A confrontarsi e a conoscersi non saranno solo diverse metodologie scolastiche ma, soprattutto, vissuti diversi: i docenti provenienti da Mostar rappresenteranno, agli occhi dei loro colleghi pugliesi, quella fetta della società civile bosniaca che quotidianamente si mette a confronto col proprio drammatico passato in modo costruttivo: istillando, cioè, la cultura dei diritti umani e della democrazia in un contesto sociale ed istituzionale ancora diviso fra Musulmani e Croati.
I colleghi italiani, invece, proporranno la propria esperienza di educatori al dialogo interculturale  nelle scuole e nella società italiana.
Il corso si propone come utile strumento per permettere ai docenti provenienti dalle due sponde del Mare Adriatico di dare delle risposte al difficile tema del rispetto e del dialogo interculturale nelle comunità divise, nonché -  grazie all’aiuto di esperti pedagoghi-  scandagliare le metodologie più adatte per fornire agli studenti sia le conoscenze necessarie sia la capacità di orientarsi nella vita perseguendo i valori insegnati nelle scuole e divenendo, così, “attuatori” dei principi democratici e del dialogo interculturale.
In  concomitanza del corso “Migliorare l’educazione nelle comunità divise” nella stessa città di Lecce avrà luogo il convegno Equal “Strategie discorsive della didattica dell’intercultura” al quale le delegazioni dei docenti italiani e bosniaci parteciperanno.

Sarà, questa, un’occasione particolarmente significativa perché al convegno parteciperà il delegato della Agenzia della Democrazia Locale di Mostar, di cui è partner la Regione Puglia, il dott. Tommaso Vaccarezza che porterà la testimonianza diretta di operatore sul campo per la riconciliazione del tessuto sociale della città di Mostar.
 
Il corso “Migliorare l’educazione nelle comunità divise” è a numero chiuso ma è ancora possibile parteciparvi gratuitamente contattando:

Jlenia Destito
Project officer MAHLDENET
Tel. +39 349 055 73 84
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Stefania Toriello
Project manager ALDA
Tel.+39 0444 540146
Mob. +39 349 716 0034
Fax. +39 0444 231043
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