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Balcani più vicini. Dopo la guerra e i conflitti etnici, nei Balcani si pensa a ricostruire anche attraverso la cooperazione decentrata tra le due sponde dell’Adriatico. Se ne è parlato questa mattina, alla Farnesina, in un convegno sul tema www.balcanicooperazione.it - Monitoraggio, supporto e visibilità del sistema italiano della cooperazione decentrata nell’area dei Balcani. “La cooperazione decentrata supera la logica donatore-beneficiario che diventa invece partnership con l’entrata in campo, accanto alla tradizionale cooperazione governativa e non governativa, degli enti locali, delle università, di altre realtà territoriali, ha detto Francesca Vanoni, coordinatrice del progetto ‘BalcaniCooperazione’. La parola d’ordine, per i nuovi interlocutori - italiani e balcanici - è conoscersi. Da qui la creazione di un portale web: notizie, approfondimenti e documentazione sulla cooperazione decentrata italiana con i Balcani.

Una fotografia aggiornata delle relazioni territoriali tra le due sponde dell’Adriatico. E’ stata creata inoltre una banca dati: progetti, accordi territoriali, iniziative e scambi di delegazioni promossi dal sistema Italia con l’area balcanica. Un data base disponibile on-line aggiornato direttamente dalle regioni protagoniste. ''Raccordare e coinvolgere tutti i soggetti della cooperazione decentrata e' una sfida che abbiamo voluto affrontare per rendere i progetti della cooperazione decentrata accessibili a tutti attraverso la banca dati”, ha sottolineato Maria Grazia Rando, della Direzione generale Cooperazione decentrata del Ministero degli Esteri. Presenti al convegno anche Giampaolo Scarante, rappresentante speciale per i Balcani del presidente del Consiglio, e Gianni Ghisi, vice direttore generale del Mae (Ministero Affari Esteri) - Dgcs (Direzione generale cooperazione allo Sviluppo. Ma la cooperazione decentrata non deve fermarsi ai Balcani. Secondo Manlio Giuffrida, coordinatore della Cooperazione decentrata, “sarebbe auspicabile estendere la cooperazione decentrata anche al Mediterraneo”. E’ d’accordo Gildo Baraldi, direttore dell’Oics (Osservatorio interregionale Cooperazione allo Sviluppo) che vorrebbe ampliare ulteriormente l’ambito della cooperazione decentrata: “E’ nostro interesse - ha dichiarato Baraldi - rafforzare e aumentare i rapporti di interscambio e, in questa logica, Balcani, Mediterraneo e America latina, sono nell’ordine le aree più importanti per il partenariato e la cooperazione decentrata''.

Fonte: Ansa Balcani