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Sarà la sede del Forum di scrittori del Mediterraneo che si daranno appuntamento nel maggio prossimo per scambiarsi opinioni sulla situazione politica dei loro stati e per trovare soluzioni concrete da portare all’Unione Europea e all’Onu. Gli intellettuali del nuovo millennio intenzionati a influenzare la politica internazionale saranno uno o due per paese e stileranno soprattutto progetti di integrazione fra i popoli.

Le parole di denuncia e di speranza usciranno dai libri per attivare processi concreti di pace. Il progetto nasce da un’idea di Raffaele Nigro, neo vincitore del premio “Mondello” con il suo ultimo romanzo “Malvarosa”. “Con altri scrittori abbiamo lanciato questa proposta già nel 2000 - spiega Nigro – quando ho vinto il “Cesare Pavese”. In quell’occasione c’è stato anche l’interessamento dell’organizzazione Grinzane Cavour che ci sosterrà in quest’avventura”. L’odissea dei profughi albanesi, curdi, macedoni, maghrebini, i contrasti con il mondo cattolico, mondo islamico e civiltà ebraica, tra Oriente e Occidente, tra Sud e Nord sono al centro del pensiero di molti scrittori, che adesso hanno intenzione di raggiungere non solo i lettori, ma anche i governatori del mondo.

“il Mediterraneo – aggiunge Nigro – è la metafora dello scontro e degli incontri tra i popoli, il luogo dove si palesano le speranze e le incognite del nuovo millennio. E’ da qui che nasce il desiderio dell’integrazione, di sfuggire agli estremismi e alla povertà che stanno alla base del terrorismo. Siamo piombati in una paura democratica, perché non risparmia nessuno”.

 

Fonte: Quotidiano di Lecce (pag. 20)