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Si è tenuta in Castello la seconda fase del corso di formazione dal titolo "Il patrimonio culturale come fattore di sviluppo" organizzata nell’ambito del progetto SUA - Siti Unesco Adriatici finanziato dall’Iniziativa comunitaria Interreg III A Transfrontaliero Adriatico e coordinato dalla Provincia di Ferrara - Ufficio fondi strutturali. Una settimana di formazione che ha visto impegnati 10 tecnici esperti provenienti da Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia ed Unione di Serbia e Montenegro, si è svolta prevalentemente presso la Facoltà di Economia dell’Università di Ferrara ed è stata curata dal MuSeC – Corso di specializzazione in Economia e Management dei Musei e dei Servizi Culturali. Il Vice-presidente della Provincia On. Alfredo Zagatti ha dato il benvenuto ricordando che la Provincia di Ferrara è fortemente motivata a consolidare le relazioni con i nostri vicini dell’Adriatico sia per valorizzare il patrimonio culturale dei diversi territori per una crescita comune ma anche per consolidare la collaborazione tra soggetti pubblici che operano nel settore turistico e culturale nella consapevolezza di avere in eredità patrimoni unici e testimonianze eccezionali di un passato che deve essere preservato. Il corso di formazione si è svolto in due fasi.

La prima ha avuto luogo lo scorso settembre ed è consistita di una attività didattica affiancata da workshops tematici sul restauro arricchita da visite in loco ai cantieri dell’abside della Cattedrale, della via Coperta, al Castello ed alle mura di Ferrara. Questa seconda fase è stata la naturale prosecuzione ed approfondimento della prima. Accanto ad una attività formativa mirata a casi di studio sulla valorizzazione del patrimonio culturale, i partecipanti hanno avuto la possibilità di scoprire parte delle bellezze del nostro territorio. Sono stati accompagnati alle Delizie estensi del Belriguardo, del Verginese, al castello della Mesola ed all’Abbazia di Pomposa. L’Assessore alla cultura del Comune di Voghiera prof. Ottorino Bacilieri per il Belriguardo, l’Assessore alla Cultura del Comune di Portomaggiore, Marcella Zappaterra ed infine a Mesola il sindaco arch. Lorenzo Marchesini hanno con passione e professionalità dato il benvenuto ai partners stranieri accogliendoli ed illustrando i rispettivi tesori. L’iniziativa si inserisce come detto in un progetto più ampio cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale attraverso il programma Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico, dal titolo SUA - Siti Unesco Adriatici.

L’idea progetto nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio culturale dell’area adriatica al fine di favorire lo sviluppo di un’offerta e di una immagine turistico culturale integrata tra le due sponde. Il progetto mira infatti a creare una rete di siti Unesco dell’area adriatica per la valorizzazione culturale e storico-architettonica dei territori di riferimento attraverso iniziative congiunte di promozione delle emergenze artistiche ed architettoniche dei siti UNESCO, la definizione di linee guida di piani di gestione e l’analisi di esperienze di successo di gestione innovativa e partecipata di beni e siti di pregio storico culturale. Il progetto prevede anche la qualificazione di edifici e beni storico architettonici Unesco attraverso laboratori pilota trasferibili di recupero e restauro conservativo. Capofila del progetto è la Provincia di Ferrara, con il coordinamento dall’Ufficio fondi strutturali e coinvolge in qualità di partner italiani i Servizio Cultura e Castello della Provincia di Ferrara insieme al Comune di Ferrara, alla Provincia e al Comune di Ravenna, all’Università degli Studi e all’Istituto Beni Artistici e Culturali di Bologna e come partner stranieri la Croazia con i Comuni di Pola e di Dubrovnik, la Bosnia ed Erzegovina con il Comune di Sarajevo e l’Università di Sarajevo, la Serbia con il Serbian Unity Congress il Montenegro con i Comuni di Cetjnie e di Cattaro ed infine l’Albania con il Ministero della cultura. Il progetto, iniziato nel settembre 2004 terminerà nel giugno 2007. I partner di progetto si incontreranno di nuovo in autunno per il prossimo workshop transnazionale che sarà gestito dalla provincia di Ferrara, incentrato sui piani di gestione dei siti Unesco ed ospitato dai colleghi bosniaci a Sarajevo.

Fonte: Estense